Lutto
Il presidente Ersu nella bufera per l’auto lavata da ex tirocinante
Giovannetti attacca Ramacciotti: «L’incarico affidato ad un dipendente della società» Ma lui smentisce: «Non lavora per l’azienda: era un gesto di riconoscenza. Scortese rifiutare»
PIETRASANTA. «Il presidente di Ersu si fa lavare la propria auto dai dipendenti della società». «Bugie. Chi me l’ha lavata non è un dipendente di Ersu, ma un nostro ex tirocinante».
Botta e risposta fra il capogruppo di Pietrasanta prima di tutto, Alberto Giovannetti e il numero uno dell’azienda demandata alla gestione della raccolta rifiuti sul territorio, Alberto Ramacciotti. Nodo del contendere, appunto, un’auto, quella di proprietà di Ramacciotti che a detta di Giovannetti («ci sono testimonianze e foto al riguardo» afferma), il presidente di Ersu si è fatto lavare da chi dovrebbe «invece essere chiamato ad assolvere a ben altre funzioni sul territorio. Ci domandiamo: ma Ramacciotti si rende conto o no che questo comportamento e' fuori da ogni logica? Ha forse scambiato Ersu - incalza Giovannetti - per una ditta di sua proprietà dove utilizzare i dipendenti anche per mansioni che dovrebbero riguardare, invece, solamente la sua sfera privata? Tutto questo è assolutamente poco dignitoso - attacca Giovannetti - far si che dei lavoratori si mettano al servizio del presidente per pulirgli il mezzo ci amareggia e ci irrita non poco. Se i fatti da noi denunciati fossero confermati, e non abbiamo dubbi, a Ramacciotti non resterebbero che una via di uscita: le dimissioni. Immediate» .
Accuse, come detto, rigettate con decisione e irritazione dal numero uno dell’azienda. «Giovannetti dovrebbe informarsi meglio, prima di lanciare accuse del genere, perchè le parole, poi, restano. È vero, c’è stata una persona che spontaneamente, mi ha lavato l'auto in 3 o 4 occasioni e lo ha fatto perchè si sente riconoscente, nei confronti del sottoscritto, visto che in passato, d’intesa con il comune di Massarosa dove risiede, mi sono impegnato a garantirgli un supporto professionale. Supporto per altro meritato. Ma questa stessa persona non è un dipendente di Ersu, tanto per smentire il capogruppo Giovannetti, in quanto lavora per una cooperativa. Di Ersu è stato in passato tirocinante e di certo, nel periodo in cui prestava servizio per noi, mai ha avuto a che fare con la mia auto. Potevo dire di no al suo gesto? Forse sì, ma mi sarebbe sembrata una scortesia e d’altra parte solamente chi ci vuole vedere il male in queste situazioni, può fare certe dichiarazioni. Quindi - prosegue Ramacciotti - nessun dipendente è stato mai sottratto dai suoi incarichi per questioni riguardanti la mia persona e mai ho abusato del mio ruolo di presidente: ma vogliamo scherzare? Se poi Giovannetti è convinto di avere ragione, esibisca pure le foto e le testimonianze che dice di avere. Per quanto mi riguarda sono più che tranquillo e mi viene solo da sorridere tristemente di fronte a certe sgradevoli illazioni».
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