Il dolore
Bus si schianta contro un albero
L’autista ha un malore di fronte al Comune: salvato dal defibrillatore. Panico tra i quindici passeggeri
VIAREGGIO. Pauroso incidente ieri mattina di fronte al Comune. Poco dopo le 9,30 in via San Francesco l’autista di un mezzo della Vaibus ha perso il controllo del mezzo a causa di un malore: il bus è andato a schiantarsi contro un albero proprio di fronte al municipio. Attimi di paura per i quindici passeggeri che si trovavano a bordo, ma che fortunatamente sono tutti illesi. L’autista, Stefano Ungarelli, 53 anni, di Lucca, è stato soccorso dai passanti: provvidenziale l’intervento del defibrillatore della vicina farmacia Castellani, che gli ha salvato la vita.
Le porte del bus sono state aperte da un ex camionista, Claudio Vecciani che era fra i passeggeri e che ha avuto prontezza di riflessi. «C’è stato tanto spavento - dice - sull’autobus eravamo una quindicina di persone, tra cui delle signore anziane che urlavano terrorizzate».
Dopo essere usciti dal bus, sono scattati i primi soccorsi. In quel momento stavano passando due sorelle che lavorano in un pronto soccorso della Toscana, e che hanno prestato le prime cure all’autista. Con loro Eugenio Vassalle, neopresidente della Mover, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza della Croce Verde e dell’automedica. Che dopo aver stabilizzato il 53enne lo hanno trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Versilia. Come detto, importante è stato il supporto del defibrillatore della farmacia Castellani, a cui è stato chiesto supporto vista l’assenza dell’apparecchio in municipio. Nel frattempo è arrivata anche la polizia municipale e dopo i rilievi del caso è stata autorizzata la rimozione dell’autobus. Successivamente è andata in ospedale per accertamenti anche una anziana che era sull’autobus, che era diretto al viale Tobino e poi al Varignano. Non sono mancate però le polemiche per la mancanza in Comune di un defibrillatore. «È una vergogna», ha detto Simona Torre, una cittadina che era sul luogo dell’incidente. Ed è intervenuto sulla questione il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Rodolfo Salemi. «Anche se per legge non è obbligatorio - dice - le normative regionali suggeriscono che dove c’è un afflusso di gente di una certa quantità è consigliabile la presenza di un defibrillatore semiautomatico esterno».
Roy Lepore
Matteo Tuccini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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