Il dolore
Carbonaie, l’allarme dei parrocchiani: nessuno ci ascolta
Don Graziano raccoglie le firme di ringraziamento per la denuncia raccolta e documentata dal Tirreno
Dal 2012 il Tirreno si occupa con continuità e tenendo gli occhi bene aperti dei lavori di bonifica dell’ex discarica delle Carbonaie così come dei rifiuti che ancora oggi continuano ad essere abbandonati nell’area intorno alla collina nata a suon di milioni della Regione. Abbiamo scritto del percolato sversato, del rebus delle autorizzazioni, dei metalli pesanti nelle acque dei fossi. E oggi dell’abbandono della zona e del disastro ambientale dei cumuli di rifiuti anche industriali e pericolosi che sono andati bruciati a fine estate. E promettiamo di continuare, di fronte alle parole che ci arrivano da don Graziano e dai cittadini che hanno firmato la lettera che pubblichiamo.
di DON GRAZIANO
In merito all’articolo del 23 agosto “Carbonaie, allarme ambientale, cumuli di rifiuti anche pericolosi e industriali bruciati nei campi e tutto intorno alla ex discarica” e all’articolo “Ambiente da tutelare” del 27 agosto, sentiamo il desiderio di ringraziare la giornalista per la sensibilità e l'attenzione rivolta ai problemi ambientali del nostro territorio. Pochi altri (enti e/o organi pubblici) si sono interessati concretamente alla situazione ambientale accanto alla discarica delle ex Carbonaie... Eppure quel territorio è parte integrante del Parco naturale che dovrebbe essere tutelato in maniera diversa. C'è voluto diverso tempo per ripristinare i lucchetti alle sbarre di accesso per impedire di scaricare "impunemente" ogni tipo di rifiuto. E ci domandiamo il perché!
Sin dai primi anni ' 70 ci sono state segnalazioni di cittadini e associazioni del quartiere in merito a quella zona piena di discariche e a tuttora, tranne la cosiddetta bonifica delle Carbonaie incompiuta e non ancora presa in carico dal Comune, rimangono seri problemi di inquinamento della falda, frequenti incendi di materiale tossico, aria pesante e maleodorante, totale abbandono e degrado di una delle più belle zone di Viareggio.
Vogliamo richiamarci alla recente Enciclica di Papa Francesco “Laudato sì” e alla “Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato” che viene celebrata il primo settembre, per mettere in risalto che “...il degrado della natura è strettamente connesso alla cultura che modella la convivenza umana”.
Grazie, per aver ancora una volta, posto l'attenzione su questi problemi che interrogano la coscienza di noi cittadini che con troppa leggerezza trasformiamo il nostro territorio in una discarica, e le autorità e gli organi pubblici che non esercitano un valido controllo del territorio. Grazie! La sensibilità di una giornalista può aiutarci a creare una "cittadinanza ecologica" e a sviluppare una educazione alla responsabilità ambientale.
. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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