Il Tirreno

Versilia

le tappe

di Valentina Landucci

LIDO DI CAMAIORE. La nuova scadenza, e stavolta dovrebbe essere quella buona, è l’inizio della prossima primavera. E significa che in pratica, di rinvio in rinvio, la realizzazione dei lavori per i...

3 MINUTI DI LETTURA





LIDO DI CAMAIORE. La nuova scadenza, e stavolta dovrebbe essere quella buona, è l’inizio della prossima primavera. E significa che in pratica, di rinvio in rinvio, la realizzazione dei lavori per i tre impianti di ionizzazione contro l’inquinamento del mare dovuto allo sversamento di liquami nei fossi sarà completata un anno dopo le previsioni iniziali. A conferma, da un lato, di una difficoltà “storica” della Versilia ad affrontare il problema (che esiste da decenni) degli scarichi abusivi e dei mal funzionamenti di fognature e depuratori sul territorio, ma, dall’altro, dell’avvio di un lavoro finalmente risolutivo. Anche se per la verità quello della ionizzazione, cioè della disinfezione dell’acqua scaricando energia elettrica nei fossi, è “solo” un rimedio temporaneo e sperimentale. Quello definitivo, più costoso e là da venire, sarà l’adeguamento del sistema fognario e della depurazione in tutto il territorio affidato a un piano di interventi straordinario di Gaia, la società di gestione del servizio idrico integrato.

Mettiamola così: l’importante è che entro la prossima estate, a differenza di quanto accaduto quest’anno, le spiagge non restino in balia del meteo con il rischio di divieti di balneazione ogni volta che piove.

Le tappe definite dal Comune di Camaiore, ente capofila nella realizzazione degli impianti (finanziati dalla Regione con 1.800.000 euro), sembrerebbero assicurare un esito positivo della vicenda in vista della prossima estate.

«La prossima settimana in giunta dovrà arrivare il progetto definitivo redatto dall’ufficio - spiega il sindaco, Alessandro Del Dotto - parallelamente si stanno svolgendo le procedure per l'affido». Il primo passaggio sarà l’invio (entro la metà di settembre), alla società tedesca titolare del brevetto per l’installazione dell’impianto di ionizzazione del progetto. La ditta avrà quindici giorni di tempo per mandare la documentazione per la definizione e la firma del contratto che dovrebbe avvenire entro la fine di settembre. «Dopo la firma del contratto - continua Del Dotto - la ditta avrà trenta giorni per presentare il progetto esecutivo».

«Si tratta di un contratto pubblico per appalto integrato con affidamento diretto in considerazione della titolarità del brevetto - continua il sindaco - non c’è cioè bisogno di andare a gara».

Dopo la presentazione e approvazione del progetto esecutivo il via ai lavori che dureranno massimo 3-4 mesi. Il che significa, stando alle previsioni degli uffici comunali, che tutto sarà pronto prima di inizio primavera.

«La ditta - spiega ancora Del Dotto - si è presa più tempo per valutare accordo perché in conferenza dei servizi è stato deliberato che facesse fronte anche ai costi del monitoraggio». Intervento, quest’ultimo,del valore di circa 200mila euro, ma assolutamente fondamentale per il territorio che fruisce di quegli impianti perché serve, tra le altre cose, per il costante controllo dei valori degli agenti chimici e biologici delle acque. Del Dotto non nega il ritardo accumulato «dovuto anche - conclude - a trattative che sono state un po’ complicate».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa