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Il nuovo approdo turistico è competenza del Comune

Il nuovo approdo turistico è competenza del Comune

VIAREGGIO. Mentre si va delineando il nuovo Piano regolatore del porto esistente si alza il livello del confronto cittadino sul progetto di porto a Ponente, dal Molo verso Nord, passando per un paio...

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VIAREGGIO. Mentre si va delineando il nuovo Piano regolatore del porto esistente si alza il livello del confronto cittadino sul progetto di porto a Ponente, dal Molo verso Nord, passando per un paio di stabilimenti balneari che andrebbero a scomparire. Un progetto nuovo, firmato dall'architetto Alessandro Rizzo e dall'ingegnere Stefano Maestrelli, per un totale di cento milioni di euro che potrebbe attirare investimenti privati.

«Per come è concepito - spiega Morelli - quel porto ha finalità turistiche e sta fisicamente all'esterno dell'ambito portuale esistente. Si tratta, ai fini urbanistici, di un percorso che deve essere intrapreso con la Regione per la conformità dell’opera. Ed è necessario, appunto, variare gli strumenti urbanistici. Ad oggi è il Comune che dovrebbe muoversi in quel senso, nel caso di una proposta concreta, perché un porto turistico ha valenza comunale. Insomma, è una partita che gioca il Comune con altri Enti, a partire dalla Regione. Per quanto riguarda l’Autorità portuale, saremmo per così dire vicini di casa».

Alla domanda se il progetto sia o meno fattibile, Morelli si spoglia del ruolo istituzionale e risponde a titolo personale, da tecnico esperto di portualità: «In termini di dinamica litoranea, fatti i dovuti approfondimenti, può essere compatibile in quanto in ombra rispetto al flusso sedimentario. Certo ha bisogno di escavo per la realizzazione ed il mantenimento».

L’area C1. L’autorità portuale, intanto, va avanti con i progetti incompiuti del Piano regolatore datato 2007, compresa l’infinita sistemazione dell’area C1, nella zona della Diga foranea. «Stiamo concludendo in questi giorni, perché dal punto di vista urbanistico non è stato semplice - spiega Morelli -: la proposta di variante al Piano attuativo della Autorità portuale con approvazione da parte del Comune ancora non c'è stata. Abbiamo dovuto fare una modifica rispetto al Piano attuativo per lo spostamento dell'area tecnica dove realizzare la cabina di trasformazione ed una riduzione di un lotto. Il cantiere Arpeca si è tirato indietro, e questo ha comportato anche la modifica delle previsioni della viabilità prevista da Piano attuativo». (d.f.)

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