Attenzione
Betti: «La mia giunta non c’entra»
Intanto sul cambio degli orari Salemi (Fi) presenta un’interrogazione
VIAREGGIO. I nuovi orari per lo spazzamento in centro città diventano un caso politico. E al di là dei disagi, veri, per commercianti e cittadini, i toni della polemica sulle responsabilità si alzano. A intervenire è l’ex sindaco Leonardo Betti che ci tiene a precisare come la sua amministrazione non c’entri nulla con le scelte messe in atto in questi giorni. «In merito all'articolo pubblicato quest’oggi (ieri, ndr) sui quotidiani locali ed on line - ripreso da una nota inviata dall'ufficio stampa di Sea Ambiente spa e pubblicato anche sul sito istituzionale del Comune di Viareggio - in cui le modifiche allo spazzamento meccanizzato per la pulizia delle strade verrebbero attribuite ad una “sollecitazione” effettuata da parte della mia Amministrazione - scrive Betti - vi informo che la suddetta notizia non è assolutamente vera. L’amministrazione da me guidata, pur essendosi occupata di effettuare un taglio al contratto di servizio Sea (nell'ottica di un risparmio e di una razionalizzazione dei servizi), in precedenza tanto osannata (addirittura per 4 milioni di euro) da parte di alcuni che oggi stanno in silenzio, non ha mai pensato di proporre né di procedere in una revisione degli orari dello spazzamento. Per di più, a causa delle dimissioni di 13 consiglieri comunali che ne hanno provocato la caduta, non fece nemmeno in tempo ad approvare il nuovo capitolato che, in ogni caso, non prevedeva modifiche agli orari dello spazzamento. L'approvazione di ben due capitolati vennero effettuati da parte del commissario prefettizio, il quale apportò un taglio di circa 700 mila euro. Non comprendo le motivazioni che abbiano spinto Sea Ambiente a diffondere una simile notizia: mi auguro soltanto che non sia stato redatto nell'ottica di una responsabilizzazione collettiva o per sgravarne una altrui; voglio quindi pensare che sia dovuta ad un semplice errore».
Nel merito delle scelte poi l’ex sindaco Betti aggiunge le proprie considerazioni: «Le considero assolutamente inopportune nonché aggravate da una mancanza di condivisione con la cittadinanza che, ancora una volta, purtroppo si vedrà costretta a subire una scelta calata dall’alto».
La vicenda a quanto pare è destinata ad essere discussa anche in consiglio comunale. Sul caso il consigliere di opposizione Rodolfo Salemi ha infatti presentato un’interrogazione «per conoscere le intenzioni dell’amministrazione - scrive il consigliere - e se il primo cittadino era a conoscenza delle novità in divenire e se l'assessore Pesci ha dichiarato il vero».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google