Sicurezza
Ospedale Versilia, via 43 dipendenti in un mese
Viareggio: sedici sono medici, poi ci sono gli infermieri e il personale amministrativo. L’allarme del sindacato: siamo in emergenza ma dall’azienda nessuna risposta
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.10711735:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2015/01/22/news/tagli-all-ospedale-versilia-in-chirurgia-via-un-medico-su-tre-1.10711735]]
LIDO DI CAMAIORE. Le “partenze” cominciano da martedì 1° settembre. E non hanno niente a che vedere con gli esodi e i controesodi delle vacanze. L’unica cosa che rischia di andare in vacanza, e non di piacere, è la funzionalità dei servizi ospedalieri e quindi la salute dei cittadini della Versilia che dovranno fare a meno, nel breve termine del mese di settembre, di 43 dipendenti dell’azienda sanitaria alle prese con i tagli al personale imposti dalla Corte dei Conti (per compensare sforamenti evidenziati nel costo del personale nel corso delle annualità precedenti).
Altri 43 dipendenti in meno (una ventina sono già stati “salutati”) sul totale dei 79 esuberi individuati dall’azienda. L’obiettivo - cioè il meno 79 in organico - l’Asl lo raggiungerà a fine anno. Nel frattempo tenterà di riorganizzare servizi e attività dentro e fuori l’ospedale. Perché, come ricorda la Funzione Pubblica Cgil, per due anni non si potrà mettere mano al reintegro delle figure oggi in esubero. Con il rischio che ad andare in crisi siano interi reparti.
I tagli. Dei 43 esuberi di settembre 16 sono medici, tre dei quali radiologi (ma ci sono anche infermieri e personale amministrativo). Gli effetti sui tempi di attesa per la diagnostica? Facilmente immaginabili: con meno personale non solo si aggrava il carico di lavoro per chi resta ma i tempi di attesa per i cittadini utenti rischiano di essere ancora più lunghi.
Il caso pronto soccorso. L’allarme del sindacato arriva a pochi giorni dalla convocazione di un incontro da parte del vice commissario ed ex direttore generale dell’azienda sanitaria Brunero Baldacchini. Giovedì 2 si vedrà con i rappresentanti dei lavoratori per dare loro «comunicazioni importanti sull’organizzazione del Pronto soccorso» spiega Laura del Freo. «Peccato - continua la sindacalista - che i lavori al Pronto soccorso siano stati ultimati senza che nessuno ci abbia illustrato come verrà organizzato il personale. Il pronto soccorso è stato ampliato ma il personale è il solito di prima. Con problemi che già oggi riguardano il trasporto dei pazienti da parte di oss e infermieri da un reparti all’altro». A cui si aggiungono le frequenti proteste per i tempi di attesa.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.6607540:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2013/02/26/news/tagli-alla-sanita-assemblea-all-ospedale-versilia-1.6607540]]
Laboratori: un anno di emergenza. Meno visibile ma potenzialmente molto dannosa per i cittadini la situazione di carenza del personale dei laboratori analisi in pochi anni passati da 31 a 23 unità attuali che nel giro di poche settimane diventeranno 18. E così riuscire ad assicurare tempi adeguati per le risposte ai cittadini «sarà sempre più difficile, significa per il personale rinunciare alle ferie e fare ore di straordinario - spiega Antonella Armillotta dell’rsu aziendale - ma non è detto che si riesca ad andare avanti così. E comunque è tutto affidato alla buona volontà degli operatori».
Effetto “panino”. La mancanza di un confronto tra azienda e sindacati sui tagli, l’impossibilità di discutere con i vertici dell’Asl di riorganizzazione e prospettive dei servizi - denunciano Del Freo e Giovanna Lo Zopone, segretaria provinciale della Fp Cgil - creano ancora più preoccupazione, per il personale e per gli utenti, in vista della nascita dell’Asl Toscana Nord Ovest, dove confluiranno le aziende di Massa Carrara, Versilia, Lucca, Pisa e Livorno. Insomma la “piccola” Versilia rischia di rimanere schiacciata tra i “colossi” dei capoluoghi di provincia. «Quella della Versilia è la Asl più piccola - afferma Lo Zopone - che rischia di subire conseguenze maggiori dalla riorganizzazione. E finora nessuno ci ha detto che non è così, non abbiamo avuto rassicurazioni sul fatto che l’azienda non verrà dismessa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
