La protesta
Concessioni in porto: ci sono le nuove regole
Il segretario della Autorità portuale, Fabrizio Morelli, spiega cosa cambia «Sul criterio economico il Comitato portuale avrà margini di decisione»
VIAREGGIO. Nuove regole in materia di concessioni demaniali portuali dopo la riunione del Comitato portuale di ieri mattina che ha approvato il documento “Indirizzi, criteri e direttive per la gestione delle aree demaniali marittime, specchi acquei ed altre aree ricadenti nella competenza della Autorità portuale regionale”. «Sono soddisfatto - dichiara al “Tirreno” il segretario dell’autorità portuale regionale, Fabrizio Morelli - perché il documento è stato approvato all'unanimità. E ci consente di avere un punto di riferimento su cui muoverci. Anche per avere un'approvazione veloce negli altri tre Comitati portuali». Il riconoscimento per il lavoro svolto va anche alla Commissione consultiva «la cui attività è stata importante perché ha comunque verificato articolo per articolo e comma per comma».
Il percorso non è andato via liscio. Confindustria, Cna e Confartigianato sono arrivate a mettere sul tavolo dell’Authority i pareri dei propri legali. E lo stesso Morelli si è procurato un parere dell’Avvocatura regionale. Al centro del contendere le indicazioni della prima stesura delle nuove regole. Che prevedevano un peso decisivo, nella scelta su a chi affidare o meno una concessione portuale, del criterio economico, inteso come rialzo sul canone fissato dallo Stato. «Nel testo approvato - è ancora Morelli a parlare - il parametro economico e solo uno dei possibili criteri, con un punteggio che pesa fino a dieci punti su cento». Ma non solo: «Il Comitato portuale, caso per caso, può anche decidere diversamente, comprendendo o meno il rialzo sul canone. Il Comitato può anche decidere diversamente, insomma».
In realtà il nuovo regolamento al punto 3 dell’articolo 11 comma h) prevede appunto tra i criteri la «percentuale di incremento sul canone minimo di concessione fino al massimo di 10 punti». Ma al comma a) il parametro preso in considerazione è la «valutazione economico finanziaria, organizzativa e commerciale, la proposta generale di intervento, il numero e la qualità dei servizi proposti, tenuto conto anche del volume complessivo degli investimenti in opere edilizie ed attrezzature portuali e della loro tempistica di realizzazione». Parametri economici, certo legati al progetto complessivo, ma che si sommano ai dieci punti di rialzo sul canone, criterio che Morelli definisce «residuale».
Il documento, spiega ancora il segretario dell’Autorità portuale, non riporta differenze tra nuove concessione e quelle in fase rinnovo, o per tipologia concessioni». Il punteggio massimo, inoltre, rimane fisso a 160 come nella proposta originaria: «Un maggiore punteggio - così si è mosso Morelli - consente elasticità e ci consente di pesare meglio i criteri in funzione della concessione che andremo a fare. Ho cercato di evidenziare che essendo il porto di Viareggio caratterizzato da una varietà enorme, per superficie e tipologia, di concessioni individuare a priori punteggi immodificabili rispetto ai parametri fissati sarebbe stato a mio avviso un elemento critico».
A percorso terminato, Autorità portuale e Comune concludono: «Il documento vede anche la valorizzazione del ruolo della Commissione consultiva, che potrà essere chiamata dal Comitato portuale, ad esprimersi per le questioni che saranno ritenute di maggiore interesse per la gestione dell'ambito portuale. Quest'ultima, costituita dalle organizzazioni imprenditoriali, dalle associazioni sindacali di categoria e dalle organizzazioni della pesca, con il parere espresso sul documento, previsto dalla legge regionale, ha offerto un valido contributo alla sua stesura definitiva».
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