Il dolore
Benetti e Perini Navi presentano a Milano l’Ucina dei ricchi
Gli scissionisti sono stamani nel quartiere di Porta Nuova simbolo della nuova città al pari della zona dell’Expò
VIAREGGIO. Debutta stamani a Milano Nautica Italiana. Questo il nome – non ancora ufficiale – della nuova associazione dei cantieri nautici che stamani viene presentata a Porta Nuova, il quartiere di Milano sorto in previsione dell’Expo.
La presentazione avviene dentro Panorama, un padiglione avveniristico similExpò che si trova al centro di piazza Gae Aulenti.
Gli inviti alla stampa – proprio per mantenere la privacy – sono stati firmati solo da Altagamma, l’associazione che raccoglie alcuni dei marchi più noti del Made in Italy.
E lo scopo della nuova associazione che ha di fatto spaccato Ucina è proprio questo: inserire la nautica italiana nel settore del lusso più che in quello del leisure o comunque sportivo.
Un vecchio pallino di Paolo Vitelli, fondatore del gruppo Azimut-Vitelli. Purtroppo quando il Made in Italy scopriva nuovi mercati, pensiamo all’Oriente ed in particolare alla Cina, la nautica italiana è entrata in una crisi che poteva essere esiziale. Basti pensare che dal 2008 ad oggi il fatturato del settore si è più che dimezzato, con i valori che dai 6 miliardi di euro, sono scesi clamorosamente a 2,8-3.
Lo scorso anno i primi timidi segnali di ripresa dei fatturati . Per avere i dati del 2015, anno in corso, basta aspettare pochi giorni. L’8 settembre si inaugura il salone di Cannes che come di consueto apre la stagione delle mostre nautica. Il 24 toccherà a Montecarlo, il 30 apre Genova. I secessionisti da Ucina – la Confindustria della nautica – non a caso hanno scelto questi giorni per presentare la nuova associazione. I primi nomi finiti sui giornali sono tutti di peso. Oltre a Azimut-Benetti c’è Perini Navi. E ancora c’è il gruppo Ferretti (interamente in mano a cinesi, con capitali di Stato) e il gruppo Gavio, celebre monopolista sulle autostrade italiane e da qualche anno intento (parliamo di Beniamino) a creare anche un polo della grande nautica. Prima ha acquisito i cantieri Cerri di Marina di Carrara, poi acquistando il gruppo Baglietto, marchio glorioso della nautica mondiale ma reduce da un paio di gestioni non propriamente brillante.
Scopo e strumenti di questa nuova associazione dovrebbero essere svelati oggi a Milano. In darsena a Viareggio c’è una certa attesa. Anche di sapere quali cantieri, oltre ai già citati. potrebbero lasciare Ucina per entrare in questa nuova Nautica Italiana. Di certo non tutti pensavano che si arrivasse alla scissione. E’ chiaro che da parte di Benetti, Perini & C., le motivazioni devono essere state molto forti.
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