La manifestazione
A Forte troppi rumori e fracassoni
Dopo la piadineria, accuse anche per una nota enoteca del centro. E ora si contestano anche i concerti di Villa Bertelli
FORTE. La stagione di Villa Bertelli si è conclusa in modo trionfale ma qualche polemica sorge per i rumori che gli spettacoli destano tutt’attorno.
«Visto che altri lo hanno già fatto, - scrive Sergio Salvatori in una lettera aperta ai giornali - anche noi vorremmo dire qualcosa riguardante i concerti a Villa Bertelli».
Una promessa che non è certo invitante. «Siamo "villeggianti storici" di Vittoria Apuana, da oltre cinquanta anni veniamo in vacanza qui, dove molti di noi hanno comprato casa che, per nostra sfortuna, si trova intorno alla vecchia "piazzetta" e zone limitrofe. Ci sentiamo un po' fortemarmini anche noi e se finora non ci siamo mai fatti sentire è perché abbiamo sempre apprezzato pregi e capito umanamente i difetti di questa zona di Forte dei Marmi. Ma ora, forse perché si invecchia, non riusciamo più a capire e giustificare questi ultimi».
Una lunga premessa per andare al cuore del problema.
«Ci riferiamo a Villa Bertelli che di per sé non sarebbe un difetto, anzi, è una bella risorsa, e noi fummo contenti quando ci dissero che era stata acquistata dal Comune. E' l'uso che se ne fa che ci addolora: siamo completamente fuori dagli schemi delle tranquille vacanze fortemarmine. In tutta onestà, noi speravamo in ben a altro. Quest'anno, poi - prosegue Salvatori - siamo rimasti veramente sconcertati. Un'intera estate all'insegna delle canzonette. Un festival vintage alla riscoperta del "beat". Si è toccato il tasto della nostalgia. C'è stata una risposta di pubblico ed un ottimo riscontro economico, ma una Fondazione che non ha scopi di lucro dovrebbe guardare a ben altro. I vecchi fortemarmini ci avranno pure insegnato qualcosa, o no? Non sappiamo quanti villeggianti abbiano assistito a questi spettacoli. Non crediamo molti, perché una vera marea di gente, in vacanza a Vittoria Apuana si è riversata nell'entroterra, alla ricerca di un po' di tranquillità e così, grazie ai concerti di Villa Bertelli, anche i locali di quelle zone hanno avuto un piacevole riscontro economico».
In attesa della replica di Carlo Fontana, presidente della Fondazione, va segnalato che in questi ultimi giorni di agosto le proteste per i locali a Forte si sono moltiplicate.
Hanno iniziato i residenti dei via Piave, stufi per i rumori all’alba prvocati dalla nuova piadineria aperta in una stradina un tempo sicuramente tranquilla.
L’altro locale che sta suscitando proteste è l’enoteca Giulia in via... «Chi può ha già venduta e lasciato questa strada – racconta una villeggiante – addirittura c’è chi si è trasferito a Viareggio, dicendoci che è più tranquilla di Forte».
Ma la signora – toscanaccia purosangue – ha una spiegazione che svilisce questi locali. «Non sono frequentati dai turisti, bensì da viene dalla Montagnola (dalle colline, ndr).
Che ipotesi inquietante per Forte dei Marmi. Nel senso che per favorire certi esercizi commerciale di media qualità si stanno snaturando le frequentazioni del centro di Forte dei Marmi. Che alla fine – è il senso di certe proteste di residenti e villeggianti – dovrebbe lasciare le folle caciarone ad altre località versiliesi (vedi ad esempio Tonfano) e curare di più il turismo stanziale. Una tesi che ha il suo, indubbio fascino.
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