La manifestazione
Rissa in centro per un parcheggio
Calci e schiaffi tra gruppi di giovani. E vicino alla stazione un automobilista aggredito davanti al figlio
PIETRASANTA. Calci, schiaffi e minacce. Per un parcheggio. Quanto andato in scena, nella notte fra venerdì e sabato scorso, nella zona compresa fra la stazione e il mercato coperto ortofrutticolo – non nuovo a episodi del genere – ha ancora i contorni del giallo, visto che al momento non risultano denunce, ma è evidente retaggio di un clima di eccessi che, da qualche tempo a questa parte, si respira nei fine settimana a margine della movida notturna versiliese. E Pietrasanta, in questo contesto, non fa eccezione.
Nel caso in questione a innescare la lite, a cui avrebbero partecipato 7-8 persone, uno stallo di sosta conteso fra due automobilisti. «L’ho vista prima io», «non fare il furbo c’eravamo noi» l’incipit di una discussione che nel breve volgere di pochi istanti, è poi degenerata. «Ci siamo spaventate, una violenza mai vista prima – raccontano due ragazze che si trovavano a passare dalle parti di via Caduti dei lager nazisti - erano italiani, non sappiamo di dove, ma dall’accento non sembravano versiliesi. Litigavano ad alta voce per questo parcheggio, poi, da uno dei due gruppetti che si fronteggiavano, è partito un ragazzo, con mano un oggetto, cosa non sappiamo perché era abbastanza buio, e ha colpito al volto un coetaneo. Da lì in poi la situazione è degenerata: un altro ragazzo, del gruppetto che ha subito l’aggressione, è finito per terra ed è stato colpito da calci, pugni, sputi. Ha provato a scappare, ma lo hanno rincorso, sgambettato e una volta caduto di nuovo per terra , lo hanno percosso e scalciato. Abbiamo gridato, chiedendo che si fermassero, ma uno ci ha prima offeso e poi minacciato. Alla fine ci siamo allontanate, impaurite. Tutto questo intorno alle 2 del mattino. Perché non abbiamo avvisato i vigili o la polizia? Siamo tornate pochi minuti dopo da quelle parti e non c’era più nessuno. Solo una delle due auto parcheggiate. Sarebbe stato inutile e comunque di questa gente è ragionevole avere paura e quindi abbiamo preferito non immischiarci, visto che era finito tutto e anche un’eventuale segnalazione sarebbe servita a ben poco».
Alcune sere fa, sempre dalle parti della stazione, per una manovra con l'auto forse azzardata, un turista, di Firenze, è stato prima insultato e poi preso a schiaffi da un giovane. Tutto questo davanti allo sguardo impaurito del piccolo figlio dell'aggredito, che si trovava nell'auto. Qualche mese fa, ancora in via Caduti dei lager nazisti, era stata presa di mira una coppia da una banda di sedicenni con l'uomo che aveva avuto la peggio mentre lo scorso anno, davanti alla stazione, si erano dati appuntamento, per una rissa, due fazioni di ragazzi. Episodi inquietanti mai però sfociati in denunce alle forze dell'ordine. Un dettaglio da non sottovalutare: c'è un muro di omertà che rende ancora più fertile il terreno dei prepotenti e dei violenti.
Luca Basile
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