Il Tirreno

Versilia

L’ex salotto buono territorio di degrado

Dai ragazzini che vomitano davanti alla paninoteca ai tanti che dormono nelle aiuole

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VIAREGGIO. Il colpo d’occhio è immediato: si avvicina l’ora dell’apertivo e piazza Margherita, cuore della Passeggiata, si affolla di giovani nordafricani. Scarpe sportive alla moda, abbligliamento curato, niente da fare. Se non prepararsi al turno di spaccio. All’imbrunire si sposteranno lato piazza D’Azeglio dove, dopo qualche birra, la zuffa o la scazzottata sono assicurate. Poco più avanti, zona Molo, i venditori ambulanti fanno il loro mestiere. E non solo. Nel cuore della notte, infatti, i giovani per lo più senelgalesi lasciano la spiaggia con i cartoni sottobraccio dopo il sesso consumato con turiste e non, over quaranta. Benvenuti in Passeggiata. Dove venerdì notte, così non si fa torto a nessuno, un gruppo di ventenni italiani infastidiva chiunque passasse davanti alla paninoteca in zona Royal. Completamente ubriachi i ragazzini vomitavano in libertà. Poco più in là alcuni stranieri bivaccavanonelle aiuole.

Si dorme per terra in piazza Mazzini ed in piazza D’Azeglio, ma anche in Passeggiata. E questa estate la situazione è decisamente peggiorata in un ex salotto buono ridotto a degrado e trascuratezza.

Partendo dal Molo, la prima cosa che salta all’occhio è sicuramente il tratto di pista ciclabile mai asfaltato dopo i lavori di “rifacimento” che hanno interessato il viale. Pochi passi ed ecco un altro scempio: piazza Campioni, ridotta ad un desolante spazio, con qualche panchina abbandonata qua e là e quel che resta delle piante di un tempo.

Andando ancora avanti, ad essere protagonista sulla scena è sicuramente l’erba ormai ingiallita, costante per tutto il percorso e l’assenza di palme, delle quali rimangono solo pochi resti. Di fronte alla galleria Nettuno e pochi metri più avanti troviamo invece quattro panchine circolari, che un tempo erano posizionate al centro del viale e da ben otto mesi ( ovvero da quando è stata asfaltata la strada) stanno abbandonate una a ridosso dell’altra, vicino ai parcheggi per le biciclette.

Superata piazza Mazzini, dove pure l’erba sintetica della Giunta Betti sta mostrando i segni del tempo non si può che fare una tappa al quella che un tempo era la “Fontana delle quattro stagioni” di Beppe Domenici. Situata di fronte all’hotel Royal è ridotta a grande cassonetto dei rifiuti. Il tour termina in Piazza Maria Luisa: anche qui l’abbandono più totale.

(ha collaborato Alessandro Pasquinucci)

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