Il Tirreno

Versilia

Rissa davanti alla Capannina Cameriere colpito col casco

di Matteo Tuccini

Il locale era già chiuso quando tra alcuni giovani versiliesi è partita la scazzottata. A farne le spese un dipendente che non c’entrava nulla

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FORTE DEI MARMI. Rissa all’alba di fronte alla Capannina: a farne le spese un cameriere del locale, che non c’entrava nulla. Ma che suo malgrado è stato colpito con un casco da uno dei protagonisti della scazzottata. Il ragazzo, un ventenne versiliese, è stato fermato dagli addetti alla sicurezza del locale, che hanno chiamato la polizia. Il cameriere è rimasto ferito in maniera lieve: per lui un referto di tre-quattro giorni all’ospedale Versilia.

L’episodio è avvenuto dopo le 5 di ieri mattina. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, i giovani - tutti intorno ai vent’anni, appartenenti alla Versilia-bene - si sono “confrontati” in maniera accesa già durante la serata nel locale. Come sempre accade in questi casi, dopo le minacce si è passati ai fatti: «Ci vediamo fuori», la classica frase. Non ci sarebbero motivi precisi: solo il consueto atteggiamento da bulli che si ha per impressionare gli amici, anche se a quell’età bisognerebbe pensare solo a divertirsi e alle ragazze (o ai ragazzi).

Fatto sta che, una volta finita la serata, tra i giovani è iniziata la resa dei conti a suon di pugni. Uno di loro, per colpire un rivale, ha preso il casco di un motorino. Ma invece di centrare l’avversario, che è stato lesto a scansarsi, ha preso in pieno un cameriere della Capannina. Il locale a quell’ora era già chiuso: i dipendenti stavano mettendo a posto gli arredi del locale, come fanno sempre, in vista della serata successiva. E il cameriere in questione ha avuto la sfortuna di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato.

A quel punto sono intervenuti gli addetti alla sicurezza della Capannina, che hanno bloccato il giovane aggressore. Chiamando poi la polizia come fanno sempre. Gli altri protagonisti dell’episodio, invece, hanno pensato bene di squagliarsela. Anche perché sul posto sono arrivate immediatamente le volanti.

I poliziotti hanno identificato il ventenne protagonista del “colpo di casco”, che ricorda sinistramente quanto avvenuto il 31 ottobre dell’anno scorso con il pestaggio brutale di Manuele Iacconi, morto dopo un mese di sofferenze. In questo caso, per fortuna, il cameriere se l’è cavata con conseguenze molto più lievi. Per questo motivo nei confronti del ventenne si procederà soltanto se la vittima farà denuncia. Per quanto riguarda il locale, non ci saranno conseguenze visto che era già chiuso al momento dell’episodio. L’unica conseguenza, se così la vogliamo chiamare, è la botta ricevuta dal cameriere mentre stava lavorando ignaro. E non è poco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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