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Il Questore: i gestori devono garantire la sicurezza per legge

Il Questore: i gestori devono garantire la sicurezza per legge

«Il provvedimento nei confronti del Maki Maki è un richiamo a imporre regole al personale addetto alla sicurezza»

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VIAREGGIO. Vincenzo Ciarambino, Questore di Lucca, l’ha ribadito più volte: la legge attribuisce una responsabilità ai gestore dei locali pubblichi in materia di sicurezza da garantire. La chiusura ai sensi della normativa sul pubblico spettacolo è il monito che l’autorità di polizia lancia affinché gli stessi locali si attrezzino meglio o si “liberino” della clientela indesiderata. «Nel caso che ha visto il provvedimento nei confronti del “Maki Maki” - spiega il Questore - si tratta di un richiamo ai gestori a dare regole al personale addetto alla sicurezza».

Personale che «questa volta è andato sopra le righe», racconta Ciarambino sulla base delle testimonianza che hanno dato il via alle indagini ancora aperte sugli addetti alla sicurezza che avrebbero - i fatti sono in fase di ricostruzione - picchiato un ragazzo olandese fino ad incrinargli una costola, come da referto che il giovane turista ha poi ricevuto una volta che è ricorso alle cure mediche del Pronto soccorso del Versilia.

«Il locale, questa volta - sono ancora le parole del Questore - è stato chiuso per un motivo fondante: il buttafuori è intervenuto successivamente all’episodio che è all’ordine dei fatti, all’esterno del Maki e con un atto di violenza nei confronti del ragazzo che aveva gettato del liquido nei confronti di due ragazze che erano al Maki».

Ai gestori Ciarambino riconosce di aver chiamato la polizia (il comportamento del locale, in casi come questo, è dirimente rispetto ai provvedimenti che la Questura va a prendere o meno) per denunciare l’aggressione che stava avvenendo. Perché tra il giovane olandese e le ragazze oggetto del getto del liquido si sarebbe arrivati ad alzare le mani.

Ma quando il personale di vigilanza è intervento - così la ricostruzione della polizia - il ragazzo si era già allontanato dal locale. Dalle testimonianze acquisite dagli agenti «il personale della sicurezza, sul quale sono in corso indagini, ha messo a terra il giovane e lo ha picchiato fino ad incrinargli una costola, come da referto medico».

La vicenda, dunque, potrebbe avere conseguenze penali, oltre alla chiusura comminata per sette giorni, con la sola deroga per questa sera: «Il locale ha dimostrato, nella memoria difensiva - conclude il Questore - di avere una sessantina di prenotazioni. E certo non vogliamo mandare sul lastrico nessuno...». Ma il richiamo è arrivato forte e chiaro. Perché non è la prima volta che il personale della vigilanza dei locali della Darsena viene additato come un po’ troppo “vivace”...

Donatella Francesconi

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