Proteste
Il bilancio 2014 tra buco e pignoramenti
L’ex amministratore unico Gianluca Ruglioni usa parole di fuoco nei confronti del Comune
VIAREGGIO. «A causa dell’insufficienza di risorse finanziarie, la società non ha potuto provvedere al pagamento delle utenze degli impianti sportivi». Non è l’unico problema che il disastro della Patrimonio comporta, ma è sicuramente quello che più tocca i cittadini in una Viareggio di sportivi grandi e piccoli. Così - si legge nel bilancio 2014 della Viareggio Patrimonio, firmato da Gianluca Ruglioni, amministratore unico che era stato nominato dal sindaco Betti - «il mancato pagamento comporterà necessariamente la chiusura di piscina e stadio dei Pini». Ed ancora: «Nel corso dei primi mesi del 2015 sono pervenuti tre decreti ingiuntivi da parte dei gestori degli impianti Palasport, palestra Dorando Petri e Stadio Ferracci. Quest’ultimo ha anche provveduto ad iscrivere un pignoramento immobiliare sulla piscina comunale». L’unica vicenda ad oggi composta è quella con il Cgc per il Palasport ancora inutilizzabile.
E le cose non vanno meglio sul fronte della gestione degli alloggi dell’emergenza abitativa dove la crisi ha portato un aumento delle morosità: «La società - si legge nel bilancio - ha provveduto alla messa in mora di tutti i soggetti debitori e per i quali si tenterà il recupero attraverso l’ingiunzione».
Gli inquilini della Patrimonio non pagano l’affitto, ma a sua volta anche la Patrimonio ha pagamenti cui non fa fronte. La società gestisce anche la pubblica illuminazione della città e la relativa manutenzione degli impianti «ridotta esclusivamente ad interventi urgenti». Con «un differimento dei termini di pagamento ai soggetti che erogano l’energia elettrica». Le parole di Ruglioni sono di fuoco: «Si rileva che la società a causa della mancata presa di posizione da parte del Comune in merito al permanere del servizio ha precluso allo scrivente amministratore la possibilità di poter rinnovare il contratto di somministrazione di energia elettrica per l’anno 2015 con Enel Energia. Con ciò determinando il passaggio in regime di salvaguardia di tutte le utenze che sta accusano un aggravio economico in termini di costo stimabile in circa 15-20% in più rispetto al 2014».
Nel considerare il quadro generale dell’esercizio 2014 Ruglioni lascia in eredità questa considerazione: «Profili di criticità della società, derivanti da decisioni assunte in precedenza, sono stati riscontrati su situazioni quali: il conferimento dei mutui alla società da parte del socio unico non correlati strumentalmente ai beni cui gli stessi afferiscono; un prestito obbligazionario le cui risultanze negative sono esposte nei prospetti contabili; il contratto Gaia, nel quale la dilazione dei rimborsi concordata fra società e Autorità idrica grava completamente, in termini di oneri finanziari, sulla Viareggio Patrimonio e la situazione della Viareggio versilia Congressi in liquidazione che ha determinato un credito della società in crescita e mai onorato, nonostante l’attività di messa in mora compiuta». (d.f.)
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