Sicurezza
Genovali: sì agli abbattimenti anche nel Parco Apuane
PIETRASANTA. Per Coldiretti serve un piano di abbattimenti straordinari anche all’interno di aree e parchi dove oggi è impossibile cacciare e che rappresentano delle "riserve". Nel caso particolare...
PIETRASANTA. Per Coldiretti serve un piano di abbattimenti straordinari anche all’interno di aree e parchi dove oggi è impossibile cacciare e che rappresentano delle "riserve". Nel caso particolare Pietrasanta il parco nel mirino è quello delle Alpi Apuane. «Se vogliamo risolvere il problema - spiega Cristiano Genovali, presidente provinciale Coldiretti - si deve consentire, per un certo periodo, ai cacciatori di eseguire gli abbattimenti e le catture anche in queste zone che sono delle vere e proprie aree rifugio. I cinghiali, così come le altre specie di ungulati che oggi minacciano non solo più l'agricoltura, si rifugiano in queste aree che sono molto estese. È lì che proliferano».
L'azione di Coldiretti, soprattutto nelle ultime settimane, si è intensificata portando gli agricoltori anche a un blitz sotto la Regione Toscana. «Teniamo aperta la caccia per un anno o intensifichiamo gli abbattimenti: la popolazione deve essere ridotta per almeno il 50%. In Versilia, come in Garfagnana, ci sono migliaia di ungulati di troppo. La popolazione per ogni ettaro nella nostra regione è pari a 20 contro una media di 0,5. 40 volte superiore. Sono troppi anche per un territorio come il nostro».
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