Sicurezza
Sparatoria a Lido, nuove accuse per Riviera
Secondo i carabinieri ha commesso un furto a La Spezia: chiesto un confronto all’americana
LIDO DI CAMAIORE. Nuove accuse per Angelo Riviera, il 43enne di origine sinti arrestato dopo la sparatoria di sabato 1º agosto a Lido di Camaiore.
L’uomo, che si trova in carcere a Pisa - dove è stato trasferito di recente da quello di Lucca - è indagato dalla Procura di La Spezia dopo un’indagine dei carabinieri su alcuni furti commessi nella zona.
A Riviera si contesta, appunto, un furto commesso nello Spezzino, che avrebbe fatto assieme a dei complici a loro volta finiti sotto inchiesta in Liguria. Per Riviera è stato chiesto anche un confronto all’americana, per un eventuale riconoscimento.
Angelo Riviera, al momento, è l’unica persona finita in carcere dopo la sparatoria che terrorizzò Lido di Camaiore il primo sabato di agosto. I due complici, che si trovavano con lui a bordo della Ford Focus protagonista dell’inseguimento con le volanti, sono infatti riusciti a fuggire dopo lo speronamento da parte dell’auto che ha messo fine alla folle fuga. I due sono tutt’ora ricercati: il volto di uno dei due, pubblicato dal Tirreno, è finito ovunque grazie a un video girato da un bagnino mentre l’uomo fuggiva.
Riviera, invece, è stato bloccato dagli agenti che lo hanno sottratto al linciaggio della folla inferocita. Il suo volto e il suo nome erano già conosciuti alla giustizia: era stato protagonista nel 2006 di un inseguimento con spari a Marina di Pietrasanta.
Sulla vicenda resta il giallo degli eventuali colpi di arma da fuoco sparati dai banditi, su cui non ci sono ancora conferme. Tanto che la difesa - leggi a fianco - chiederà un incidente probatorio per far luce sulla dinamica dei colpi. (m.t.)
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