Il Tirreno

Versilia

Picchia due ragazze: chiuso il locale

di Matteo Tuccini
Picchia due ragazze: chiuso il locale

Ubriaco scatena una lite al Maki Maki: stop del questore per sette giorni. «Che amarezza: la polizia l’abbiamo chiamata noi»

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VIAREGGIO. Giovane ubriaco scatena una lite di fronte al Maki Maki, noto punto di ritrovo delle notti in Darsena. Alterco nel corso del quale lui stesso picchia le due ragazze con cui aveva avuto da ridire. E al termine degli accertamenti svolti dalla polizia, a farne la spese - oltre al giovane che con ogni probabilità verrà denunciato dalle due rivali - è lo stesso locale. Che viene chiuso dal questore per sette giorni «per motivi di pubblica sicurezza». Amareggiato il titolare del Maki Maki Emiliano Cerri, che non commenta. Limitandosi a scrivere su Facebook che nel fine settimana in arrivo lo staff del locale si trasferirà nel giardino del Tantra bar.

L’episodio. La lite risale alla notte di sabato 22 agosto. Secondo una ricostruzione fatta dai legali del Maki, gli avvocati Gabriele Parrini e Cristiano Baroni, un turista olandese vuole entrare nel locale, ma l’ingresso gli viene negato dagli addetti alla sorveglianza per motivi di sicurezza: «Era in evidente stato di ebbrezza», spiegano. Questo rifiuto innervosisce il giovane, che scaglia un bicchiere di birra proprio all’interno del Maki, facendo una doccia indesiderata a due ragazze che in quel momento erano all’interno. Le due giovani escono furibonde dal pub e chiedono spiegazioni proprio al ragazzo. Che, per tutta risposta, dà un manrovescio a entrambe. A quel punto si scatena un parapiglia che vede coinvolti gli stessi addetti alla sicurezza del Maki. L’olandese riesce a darsela a gambe, tornando al campeggio dove aveva piazzato la tenda. La polizia, intervenuta pochi minuti dopo, riesce comunque a identificarlo: le lesioni causate alle ragazze non sono gravi, ma quasi certamente si beccherà una denuncia da chi ha colpito. Lo stesso giovane racconterà agli agenti di essere stato strattonato dalle ragazze, e percosso dai buttafuori del locale. Versione che viene smentita dai legali del Maki.

Il provvedimento. Dopo aver fatto tutti gli accertamenti, la polizia ha notificato al locale lo stop all’attività per questo episodio. «Il provvedimento di sospensione delle licenze per sette giorni - si legge in un comunicato del commissariato di Viareggio - è stato adottato per motivi di pubblica sicurezza dal questore di Lucca Vincenzo Ciarambino. Il locale era già stato sottoposto a provvedimenti analoghi, che hanno comportato la sospensione delle autorizzazioni in due casi. Si precisa che, analogamente a quanto avvenuto in altre occasioni nel corso degli anni nei confronti di altri locali - prosegue la nota - il provvedimento mira a tutelare la pubblica sicurezza, compromessa dalla concentrazione intorno agli esercizi pubblici di attività criminali o dall’accadimento di fatti di sangue, a prescindere dalla responsabilità degli esercenti medesimi».

I commenti. Amareggiato, come detto, Emiliano Cerri, titolare del Maki Maki. Raggiunto telefonicamente dal Tirreno, spiega di non voler commentare. Affidando ogni valutazione agli avvocati Parrini e Baroni. Che hanno presentato istanza per ridurre il periodo di chiusura da sette a tre giorni. «Il provvedimento della questura - spiega l’avvocato Parrini - crea rammarico, perché da parte del Maki c’è sempre stata collaborazione con le forze dell’ordine. Sono stati gli stessi gestori a chiamare la polizia perché intervenisse dopo la lite. L’articolo 100 del Testo di pubblica sicurezza, purtroppo, crea questo paradosso». Stasera e fino a domenica lo staff del Maki si trasferisce al Tantra, 200 metri più in là.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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