Il dolore
Il centrodestra prova a compattarsi
Il gruppo civico di Mirco Baldi tende la mano a Riccardo Cavirani: «Solo uniti si può vincere a Seravezza»
SERAVEZZA. Il gruppo civico di Mirco Baldi è pronto a tendere la mano a Riccardo Cavirani. Ad un patto: «Che si liberino dei fantasmi del passato». E Baldi fa i nomi e i cognomi. Del resto com’è nel suo stile, anche quando era presidente del Centro commerciale naturale di Querceta. Così, oggi, il centrodestra prova a tessere le fila per presentarsi unito alle prossime elezioni comunali del 2016. Anche il coordinatore di Forza Italia, Valeriano Mutti, aveva lanciato questo appello. Tuttavia le premesse appaiono tutt’altro che facili. Con rancori da sciogliere, tante teste da mettere d’accordo, e figure del passato recente che tornano fra le ipotesi attuali.
«La storia dovrebbe averci insegnato, sia chi sono queste persone e cosa hanno fatto in questi anni – scrive in una nota Mirco Baldi, portavoce del gruppo Unione civica per Seravezza - loro sono i veri responsabili delle passate sconfitte, Lorenzo Alessandrini perse come il Marcucci Ezio perché anzi che votare loro avrebbero fatto vincere gli altri. Questa è sempre stata la loro filosofia, ma l'epilogo c'è stato con la Lista Monaco, prima condivisa da tutti e poi osteggiata dagli stessi che oggi fanno capolino e che cercano di ritornare alla ribalta».
E difatti una delle ipotesi più accreditate di cui si vociferava per il centrodestra era quella di Alessandrini. Che però oggi pare perdere quota. Mentre il centrosinistra è riuscito a trovare pace, schierando in piena estate Riccardo Tarabella come successore di Ettore Neri. Ma secondo Baldi non è la politica a tenere unito il centrosinistra di Seravezza, «alla quale basta un nome qualsiasi, senza troppa personalità che messo sotto il simbolo viene votato a prescindere», scrive Baldi. E tutto ciò «è frutto del passato – prosegue con il richiamo Mirco Baldi - oggi si può vincere unendo le idee e le forze e mettendo da parte i moralizzatori e i politici dell'ultim'ora, che spesso lavorano dietro le quinte per spaccare il fronte, solo per rancori personali, sediamoci ad un tavolo e confrontiamoci tutti, tendiamo anche la mano ad “idee Comuni Seravezza” a patto che si liberino dei fantasmi del passato».
Tuttavia le sorprese non sono finite. Devono scoprire le carte ancora gli attivisti seravezzini del Movimento 5 Stelle. Mentre per gli elettori di centrodestra c'è molta curiosità - e aspettativa - di capire chi potrà tenere testa a Riccardo Tarabella, e come si comporterà il movimento di Gianluca Pajatto in questa sfida. (t.b.g.)
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