Sicurezza
Franceschi a Tonini: lei vuole distruggere la Croce Verde
FORTE. Il Comune approva il progetto di ampliamento della Casa della salute alla Croce Verde e pensa di dare alla Misericordia una nuova sede: così il Gruppo d’opinione di via Versilia chiede, in...
FORTE. Il Comune approva il progetto di ampliamento della Casa della salute alla Croce Verde e pensa di dare alla Misericordia una nuova sede: così il Gruppo d’opinione di via Versilia chiede, in virtù delle spese ingenti previste, “una particolare attenzione preventiva del Comune”. L’appello siglato dal portavoce del gruppo, Vivaldo Tonini non è piaciuto a Vasco Franceschi che della Croce Verde è uno dei dirigenti storici. «Tonini – scrive Franceschi - conosce benissimo la storia del Distretto di Caranna, la cui chiusura fu vergognosamente addebitata alla Croce Verde, cosa completamente falsa, e le vicende che hanno portato ad individuare nella nostra struttura la sede idonea per la Casa della salute. Il dott. Tonini sa benissimo anche che in questi 3 anni persi con non poco danno economico in termini di costi, vi sono state riunioni, e valutazioni e, soprattutto, una cosa è stata messa in chiaro, e cioè che la Croce Verde non aveva le risorse per una tale realizzazione. Tonini chiama alla raccolta tutti i responsabili per difendere cosa? Sicuramente per impedire i due progetti. Ma lo sa il dott. Tonini che tutto quello che è oggi la Croce Verde e solo frutto del lavoro e dei sacrifici di tante persone? Eppure anche lui è stato dirigente della Associazione, e non si ricorda in che stato era?»
«La Croce Verde costa troppo per Tonini? – prosegue Franceschi - Orbene il suo bilancio è intorno ad € 800mila euro e a fronte di queste cifre, quest'anno ha ricevuto solo 35mila euro. Comunque se costa troppo alla collettività la faccia chiudere: ci provò già nel primo mandato del Sindaco Buratti, quando si oppose ferreamente al finanziamento del Primo Soccorso di allora, e meno male che il sindaco non lo prese minimamente in considerazione e fu invece attivato un servizio apprezzatissimo specie dai turisti».
Infine – conclude Franceschi – «la sede della Croce Verde è dei cittadini ed è l'unica struttura ingrandita e ristrutturata con miseri contributi delle varie Amministrazioni: Cardini concesse, se non sbaglio 60 milioni di lire, Bertola si accollò il mutuo di mezzo miliardo per la dialisi e 150mila euro come lascito di un nostro concittadino defunto, infine Buratti ha finanziato per cinque anni il primo Soccorso. Non siamo noi della Croce Verde deputati a dire loro grazie, anche se l’abbiamo fatto, sono i fortemarmini che devono sapere come stanno le cose».
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