Sicurezza
Divieti evitati grazie al bel tempo
Ma è stata anche fortuna: ad agosto è piovuto poco prima dei prelievi Arpat
LIDO DI CAMAIORE. La stagione 2015 sarà ricordata per il caldo, il ritorno di tanti turisti sulle spiagge (più 10% stando alle prime stime) e la grande fortuna: quella di aver sventato divieti di balneazione (solo due casi da maggio a oggi). Ha piovuto poco e quindi non si sono ripetuti i noti problemi di sversamento di liquami nei fossi e di conseguenza in mare. Ma il rischio c’è stato, a maggior ragione in considerazione del fatto che anche quest’anno non è stato possibile dotare la costa di impianto a tutela della qualità del mare. Di più: in realtà ha anche piovuto, proprio a ridosso del Ferragosto. Ma il caso ha voluto che il “pericoloso” - per il sistema fognario, i fossi e il mare - acquazzone arrivasse due giorni dopo i prelievi di Arpat per le analisi di rito sulla presenza di batteri che determinano poi l’emissione o meno di ordinanze di divieto di balneazione. In soldoni: il 10 agosto Arpat preleva i campioni dal mare, poche ore dopo piove a dirotto. E il 15, fortunatamente, si va tutti al mare felici e contenti al mare dove l’acqua è di qualità “eccellente” secondo i parametri di Arpat, a Torre del Lago, Viareggio, Lido, Marina e Forte. Con qualche zona dove la qualità è stata solo “sufficiente” ma comunque nei parametri: alle foci di Motrone, Fiumetto e Fossa dell’Abate e anche a sud della stessa Fossa dell’Abate.
I due precedenti stagionali avevano invece interessato un tratto di costa a Marina di Pietrasanta a fine maggio (200 metri di arenile dalla foce del Fiumetto verso sud) e a metà giugno Lido di Camaiore e i primi 100 metri di spiaggia a nord di Fossa dell’Abate.
Prossime analisi Arpat? Il 15 settembre. E la Versilia tutta incrocia le dita. (v.l.)
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