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Ruba due borse in chiesa e scappa via: arrestato

Ruba due borse in chiesa e scappa via: arrestato

Il movimentato episodio alla parrocchia della Resurrezione al Varignano Il ladro è stato bloccato e il bottino restituito alle due ragazze derubate

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VIAREGGIO. La notte scorsa ha rubato le borse a due parrochiane del Varignano che le avevano lasciate in una stanza della chiesa della Resurrezione. Ma i carabinieri hanno inseguito il ladro e lo hanno bloccato non distante dal luogo dove era stato messo a segno il furto. E così per Youssef Shoubi, ventinove anni, nato in Marocco e in Italia senza fissa dimora, è scattato l'arresto con l’accusa di furto aggravato.

In particolare i carabinieri del nucleo radiomobile, a seguito di una richiesta arrivata alla centrale operativa, sono intervenutti presso la chiesa della Resurrezione al Varignano dove i presenti riferivano che un soggetto, probabilmente un extracomunitario, era fuggito dopo aver rubato due borse di proprietà di due ragazze minorenni che le avevano lasciate momentaneamente custodite in una stanza adibita per l’occasione a guardaroba.

Ottenuta una sommaria descrizione del ladro, i militari hanno iniziato a setacciare la zona riuscendo dopo pochi minuti ad individuare un soggetto che indossava abiti del tutto simili a quelli descritti dai testimoni.

Convinti di aver rintracciato il ladro, i carabinieri hanno così deciso di controllare il cittadino marocchino che però alla vista dei carabinieri ha subito tentato di fuggire a piedi. ma l'uomo veniva immediatamente bloccato e condotto in caserma.

Una volta perquisito Youssef Shoubi veniva trovato in possesso di una borsa da donna mentre dell’altra borsa rubata non c’era traccia. Allora i militari sono ritornati nei pressi del luogo dove era stato sorpreso il cittadino straniero e proprionei dintorni è stata ritrovata anche la seconda borsa che il marocchino aveva provato a nascondere dietro una siepe. Finalmente recuperata tutta la refurtiva, sono state contattate le legittime proprietarie che riconoscevano la refurtiva rientrandone immediatamente in possesso.

Youssef Shoubi, una volta eseguite le formalità di rito, è stato arrestato. E dopo aver trascorso la notte in cella di sicurezza, ieri mattina è stato processato per direttissima in Tribunale a Lucca. Il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha condannato il marocchino a un anno e sei mesi di reclusione che dovrà adesso scontare nel carcere di San Giorgio a Lucca.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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