Gioco
Il fascino di Forte non tramonta Anche Trussardi cerca casa qui
Lo stilista, sposato con Michelle Hunziker, frequenta la Versilia da poche estati ma ha già deciso di trovare una villa, magari non lussuosa: il segnale che la Versilia attira ancora un certo pubblico
FORTE DEI MARMI. L’estate delle contraddizioni a Forte. Molti episodi di violenza, tanta polemica – la più ridicola quella sua gadget venduti allo stand della Maserati – ma resta intatto il fascino del Forte.
L’ultimo a restarne colpito è Tomaso Trussardi della celebre dinastia della moda. Lui è il marito di Michelle Hunziker, da pochi anni frequentatori della Versilia. La bella svizzerotta è stata anche scippata lo scorso anno per le strade del centro, ma non conta. O comunque al di là dello shock iniziale tutto è passato: Tomaso Trussardi sta cercando casa a Forte dei Marmi (dove la ditta ha anche una importante boutique in via Spinetti).
Niente di lussuoso – sembra essere la richiesta del giovane imprenditore – ma sicuramente comoda per le esigenze di una famiglia allargata, nel senso di baby-sitter e company.
Questa notizia, lo ripetiamo, è la conferma del fascino discreto di Forte dei Marmi, al di là di certe magagne ormai palesi e da sanare quanto prima.
E di qualche settimana fa la notizia della vendita da parte di un noto ex imprenditore del marmo di Carrara della cosiddetta villa del Gerarca a Vittoria Apuana. Una villa con giardino interno che confina con il controviale e che fu restaurata agli inizi degli anni Novanta dall’architetto Tiziano Lera.
La villa è stata acquistata da una signora russa che ha appena iniziato dei lavori di ristrutturazione. La notizia, fra l’altro, è la conferma che i russi continuano ad investire su Forte dei Marmi e non in strutture marginali, visto che la villa del Gerarca –pieno stile anni Trenta – è una delle più belle di Vittoria Apuana. Insomma un investimento da milioni di euro.
Ma su Forte – è notizia di questi giorni – e sul resto della Versilia (escluso al momento Viareggio) sta tornando un discreto interesse all’acquisto di stabilimenti balneari. Con l’idea che la Bolkestein non sia un rischia, ma anzi una opportunità. Perchè costringe i proprietari più spaventati o magari che non hanno margini di investimento a cedere il bagno. Magari non a scendere, ma certo a scontare tutto i problemi della Bolkestein. Con una consapevolezza. Che anche se non si faranno le aste, le concessioni avranno comunque una scadenza e quindi la vecchia regola che il bagno è comunque cosa tua, è tramontata.
Ci sono investitori che dal Lazio hanno aperto trattative per dei bagni in zona Motrone . Chi è partito dal Piemonte con l’idea di trattare un bagno. E poi c’è la suggestiva ipotesi di forti investimenti cinesi. Non capitali pratesi ma che passano attraverso i più grossi impreditori toscani ma nati in Cina.
Anche in questo caso ci sono stati i primi abboccamenti, i primi colloqui.
Da segnalare però, anche nel caso di questi capitali cinesi, che puntano soprattutto su Lido di Camaiore e Marina di Pietrasanta. Perchè nella loro testa c’è il combinato disposto che questi bagni sono comunque meno cari di quelli di Forte, ma mantengono comunque dei buoni se non ottimi fatturati. Del resto ci sono stabilimenti balneari a Marina e a Focette che si possono permettere di affittare una tenda con cabina a 105-110 euro al giorno. Più che una notte in camera in un buon tre stelle.
Proprio queste tariffe, più i buoni incassi dei ristoranti dei bagni stanno spingendo chi ha liquidità da investire a puntare sui bagni versiliesi. Quest’anno poi che sul mare c’è stato un boom di presenze ancora di più.
Come disse quel tassista a Gherardo Guidi, deluso per un’estate piovosa: «La Versilia il pane alla fine te lo da sempre».
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