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il caso

Ex Liridi, sgombero sospeso dal Tar

Primo round ai gestori della struttura che il sindaco voleva chiudere

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VIAREGGIO. Stop all’ordinanza di sgombero dell’ex pensione Liridi, oggi trasformata in una casa-famiglia i cui ospiti pagano la permanenza di tasca loro. Lo ha deciso il Tribunale amministrativo regionale che ha concesso la sospensiva come richiesto nel ricorso presentato dagli avvocati Riccardo Gambi ed Anna Cordoni. I quali contestavano al Comune (l’ordinanza è firmata dal sindaco Giorgio Del Ghingaro) l’ «assenza del presupposto dell’imminente pregiudizio, vizio di eccesso di potere per difetto di motivazione e travisamento dei fatti».

Fin dall’inizio i legali della struttura erano stati chiari: troppa fretta nel provvedimento emesso in seguito a sopralluoghi di Asl e Nas che non avevano lasciato il tempo alla proprietà di dimostrare di potersi mettere in regola. Né lo ha fatto l’ordinanza di chiusura emessa dal Comune che non si è opposto al ricorso al Tar, ad ordinanza diventata esecutiva.

«Lo sgombro forzoso della casa famiglia Liridi occupata da persone in difficoltà - commenta il capogruppo del Pd, Luca Poletti - andava gestito con maggiore cautela sia dall'Asl che dal Comune. Ora si agisca con cautela facendo le giuste verifiche cercando di operare tutti nell'interesse degli ospiti della struttura». Massimiliano Baldini, capogruppo del Movimento cittadini, parla di «atteggiamento muscolare dell'amministrazione Del Ghingaro nei confronti della casa famiglia Liridi che poteva essere evitato e che dimostra una leggerezza amministrativa che poco ha a che fare con quella competenza tanto sbandierata e promessa in campagna elettorale». (d.f.)

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