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Pista ciclabile, prime polemiche su buche e alta velocità delle auto

Pista ciclabile, prime polemiche su buche e alta velocità delle auto

Residenti e commercianti di via Federigi fanno a gara a chi sottolinea le magagne del percorso Ma l’amministrazione avvisa tutti: aspettate che i lavori siano completati per giudicarne l’efficacia

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QUERCETA. Ieri mattina gli operai hanno rattoppato le buca più pericolose della nuova pista ciclo-pedonale di Querceta. Non è ancora ultimata – manca l’asfaltatura – ma l’amministrazione l’ha già resa fruibile dato il periodo estivo. Tuttavia, stando a quanto ci dicono alcuni commercianti di via Federigi, in queste prime settimane non sono mancate le cadute, e una signora si è rotta un polso. Insomma, un inizio non proprio fortunato per la nuova pista e – il primo tratto arriva a Ponte di Tavole – che collegherà Querceta a Forte. Secondo alcuni residenti e titolari di attività, la pista doveva rimanere chiusa fino a che non fosse stata asfaltata. Troppe buche e fondo sconnesso: pericolosi per chi la sta percorrendo già da inizio agosto. E difatti è stato un commerciante a raccontarci di un episodio di giorni fa. «Ho soccorso un’anziana caduta proprio sulla pista, percorrendola a piedi – racconta il commerciante. È stata accompagnata dal figlio al pronto soccorso».

«La pista è già fruibile – aveva spiegato ad inizio agosto l’assessore ai lavori pubblici Giuliano Bartelletti - ma i lavori verranno terminati solo a settembre con la totale asfaltatura della pista e della nuova carreggiata di via Federigi e con la realizzazione della segnaletica definitiva»

A questo proposito, sta emergendo un altro problema. Che i contrari alla pista ciclabile su via Federigi avevano già evidenziato. Si tratta delle tante intersezioni delle vie pubbliche, o ingressi privati, che caratterizzano la pista ciclo-pedonale di Querceta. «Per uscire dalle stradine – spiega ancora il commerciante – gli automobilisti sono obbligati a entrare in parte nella pista. Perché gli specchi stradali di controllo installati sono inefficaci: sono stati montati dalla parte opposta della carreggiata (lato Viareggio, mentre la pista è lato Massa), e ci sono soltanto quelli per controllare il flusso di traffico proveniente da un senso»

C’è chi sta proponendo all’amministrazione di installare i dossi su via Federigi. Sulla quale, il limite di velocità è stato ridotto. E chiedono nel frattempo la vigilanza con l’autovelox. «Con questa opera tutto il tratto di via Federigi viene reso un elemento urbano – aveva dichiarato il sindaco Ettore Neri - e diventa parte integrante della vita sociale di Querceta. Con il tempo limiteremo sempre di più il passaggio dei mezzi pesanti, viene inoltre istituito un limite di velocità di 30 km orari nel tratto tra la via Aurelia e la via delle Contrade e di 40 km orari tra la via delle Contrade e il Ponte di Tavole. Da settembre, dopo le asfaltature, verranno inoltre messi a disco orario, nella fascia oraria della mattina e del pomeriggio, tutti i parcheggi che saranno ricavati sul lato Viareggio della vecchia via provinciale».

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