La manifestazione
Zone pedonali violate dalle auto
Pietrasanta: i mezzi a motore sfrecciano indisturbati tra i pedoni del centro
PIETRASANTA. Mentre per le biciclette, come da ordinanza di riferimento, centro storico e Tonfano sono off-limits, le auto continuano a transitare là dove li divieti impongono il solo passaggio dei pedoni. Divieto, però, ignorato con significativa regolarità da chi, oramai, utilizza piazza Duomo, così come via Stagi e via Marzocco, quali corridoi viari di passaggio anche quando le norme, ed il buon senso, imporrebbero ben altro.
Gli slalom fra le sculture di Mitoraj, in piazza Duomo, sono già stati registrati dalle telecamere di zona. Ma non sempre la targa è riconoscibile e di conseguenza non è così facile rintracciare il proprietario del mezzo per poi inviare a domicilio il verbale del caso.
Nei giorni scorsi, lungo via Stagi, davanti agli occhi del cronista il conducente di un'auto di grossa cilindrata sgassare con sgradevole disinvoltura a due passi dai tavolini dei ristoranti e dalle abitazioni per poi allontanarsi verso via Oberdan.
Ora, premesso che i tavolini delle singole attività, come da recente richiamo dello stesso Comune, devono attenersi all'occupazione del suolo pubblico indicato, è fuori di dubbio che le auto, lungo una strada pedonale, a prescindere da chi posiziona sull'esterno tavolini e sedie, non ci possono stare, fatte salve le eccezioni. Ma così non è.
«Di vigili, nel centro città, ne vediamo pochi a controllare e di conseguenza molti automobilisti, residenti e turisti, se ne fregano di regole e divieti e fanno ricorso al proprio mezzo senza correre il rischio di essere multati. Per non parlare di quello che fanno scooter e motorini E questo non è accettabile»: così parlava, ieri mattina, un commerciante di via Mazzini.
Una soluzione resta quella dei varchi elettronici posizionati all'ingresso della città, strumento che, nel fotografare per poi multarlo chi si introduce nella zona oggetto di divieto senza essere autorizzato, ha fatto felici le casse dei Comuni agendo al tempo stesso da deterrente per i furbetti del volante.
Varchi che sono già stati acquistati, a suo tempo, dall'amministrazione Lombardi, ma che al momento non sono ancora - non sappiamo perché - stati installati. C'è poi il capitolo, assai vergognoso, dei parcheggi: la sera, d'estate, ed in particolare nel fine-settimana, l'auto viene lasciata, sempre più spesso, in sosta in ogni dove: davanti ai passi carrabili, sulle aiuole, in tripla fila, lungo le strisce pedonali, in sedi pericolose per la viabilità. In questo caso sono decine le multe che vengono notificate ogni giorno, ma la sostanza non cambia: se il parcheggio non c'è, la parola d’ordine è che si inventa.
Con piazza delle Poste, Terminal bus e piazza Matteotti ricettacolo, sempre più spesso, della maleducazione e dell'arroganza di chi “tutto può” ignorando regole, sicurezza ed un minimo di senso civico.
Luca Basile
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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