Sicurezza
Riapre il «Cafè Fappani» e fa assunzioni
Finalmente alza il bandone lo storico locale della Passeggiata. apertura prevista entro settembre
VIAREGGIO. Dovremmo essere vicini anche alla riapertura di un altro locale storico di Viareggio.
Per la fine di settembre è prevista la riapertura di Fappani. In questi giorni è arrivata comunicazione ai giornali che la nuova gestione (legata comunque alla famiglia del titolare del fondo, Carlo Fappani) sta iniziando le selezioni per le assunzioni del personale. Il locale seguirà le orme del Fappani ante-sequestro, ovvero bar, pasticceria, possibilità di pranzare e cenare.
Chi si vuole fare avanti – baristi, camerieri, etc – può rivolgersi direttamente alla nuova gestione.
I lavori nel fondo in Passeggiata continuano alacremente e per i viareggini tutti – va detto – la riapertura del locale è veramente un sollievo.
Si chiude un brutto capitolo legato al sequestro del locale perché finito in mano a personaggio legati alla Camorra.
Un sequestro che scaraventò Viareggio su tutti i giornali nazionali. Un’inchiesta che era partita da una catena di ristoranti e pizzerie aperte a Roma. Locali legati a personaggi che avevano in mano anche la gestione di Fappani.
Non è stato facile per gli avvocati della famiglia Fappani dipanarsi in un groviglio di leggi e provvedimenti dei Pm delle varie direzioni anti-mafia del sud d’Italia e di Roma, visto che le attrezzature del bar erano di proprietà della società in odore di Camorra.
Ora questa parentesi si è chiusa, Fappani riapre. Semmai – e la cosa è divertente – qualcuno ha storto già la bocca per il nuovo nome che prenderà il locale.
Invece che il classico ed antico bar-pasticceria, si chiamerà Cafè Fappani, con una effe sola. Una moda esotica che non tutti apprezzano. Un’esotismo forse inutile per un locale fondato negli anni Trenta da Primo Fappani, sbarcato in Versilia dalla Lombardia. E soprattutto per una pasticceria che ha fondato la sua fama su paste italianissime come il budino di riso, il cannolo alla crema, i bigné e le meravigliose meringhe alla crema.
Quando ancora il vassoio domenicale delle paste da Fappani era il massimo al quale un ragazzino viareggino potesse ambire.
Insomma l’insegna con quel «cafè» si può ancora ritoccare.
Corrado Benzio
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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