L’approdo turistico che manca è a Ponente
VIAREGGIO. Sviluppare il porto a Ponente è il grande sogno/affare che appare sempre più forte sullo scenario della nautica viareggina ancora indecisa se partecipare o meno all’acquisto della...
VIAREGGIO. Sviluppare il porto a Ponente è il grande sogno/affare che appare sempre più forte sullo scenario della nautica viareggina ancora indecisa se partecipare o meno all’acquisto della Viareggio Porto, operazione che potrebbe rivelarsi davvero il trampolino verso il nuovo sviluppo portuale lato Passeggiata. «Oggi non c’è più nessuno che pensa ad un’espansione portuale e soffriamo di questa cosa ed il porto è fermo. La linea di costa avanza e se non andiamo sull’esterno tra un po’ non si entra neppure più con il patino. E non perché non si scavi, anzi. Ma perché il porto è piccolo e la richiesta è tanta». Paolo Vannucci parla così, e cita l’esperienza dell’omonima agenzia marittima, sei generazioni al lavoro tra banchine e barche: «Noi siamo tra quelli che portano più barche a Marina di Pisa che è un porto nuovo, costruito tre anni e costato cento milioni. Ma lì non c’è un taxi per la città, non c’è niente nell’entroterra a parte la Torre...Noi abbiamo Forte dei Marmi, la Versilia, la Darsena ed i suoi negozi, la Passeggiata...Non è così semplice trovare tutte le condizioni favorevoli. Abbiamo tutto, insomma : a parte il porto turistico». (d.f.)
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