Gioco
Aumenta l’assenteismo tra i dipendenti dell’Asl Versilia
Mille giorni in più passati a casa nel giro di un anno: solo a Livorno si fa peggio. Malattie e permessi familiari fanno diminuire i controlli sui luoghi di lavoro
VIAREGGIO. Aumenta l’assenteismo tra i dipendenti dell’Asl versiliese. Nella classifica che misura le ore sottratte al lavoro a causa di malattie, infortuni e permessi retribuiti, in Toscana solo l’azienda sanitaria di Livorno fa peggio. La Versilia, da questo punto di vista, ha scalato delle posizioni, passando in un anno dal quarto al secondo posto. E superando Asl come Massa-Carrara, che in quanto a presenze al lavoro dei dipendenti hanno sempre registrato numeri negativi.
I dati. La classifica è quella elaborata dal laboratorio Management e sanità della Scuola Sant’Anna di Pisa, che ogni anno fa le pulci alle Asl della Toscana. Nel mirino degli studiosi c’è tutta l’attività dell’azienda sanitaria, in primis la cura dei malati. Ma anche il cosiddetto “clima interno”, cioè la situazione dei dipendenti, viene scandagliato. E il tasso di assenza del personale è uno dei dati più significativi. Sommando le ore in cui non sono stati presenti in corsia o in ufficio, nel 2014 i medici, infermieri, impiegati, tecnici, operatori sociosanitari dell’Asl Versilia sono stati assenti per malattia o permessi per un totale di 12.500 giorni. Nel 2013 i giorni di assenza erano stati poco più di 11.000. È bene precisare che questo calcolo non include ferie, scioperi e altro, ma appunto soltanto malattie e permessi familiari come quello per la 104 - che consente di assistere un parente disabile. Da considerare, inoltre, che il numero dei dipendenti totali è rimasto più o meno uguale.
Tanti infortuni. Anche il tasso di infortuni del personale, che comporta l’assenza dal posto di lavoro, è tra i più alti in Toscana: nel 2014 la Versilia conferma il quarto posto del 2013, dietro Massa-Carrara, l’azienda ospedaliera di Siena e Pisa.
Controlli ridotti. I due dati vengono citati dal laboratorio Mes del Sant’Anna come lati negativi della pagella dell’Asl Versilia. Ma è la stessa Asl, nella relazione sulla performance del 2014 - che passa ai raggi X l’anno valutando i risultati ottenuti - a rivelare un effetto concreto di questa alta percentuale di assenza dall’impiego. Un effetto che per il Dipartimento di prevenzione, incaricato di servizi importanti come i controlli sanitari sull’alimentazione e sul rispetto della sicurezza, si rivela nefasto. A proposito della riduzione delle “prestazioni”, cioè dell’attività di controllo e verifica dei tecnici, per la tutela dei lavoratori, scrive la stessa Asl: «Nel settore Prevenzione igiene e sicurezza sul lavoro si è verificata una importante riduzione di personale ed una riduzione delle presenze in servizio per motivi legati a fruizione di congedi per malattia, legge 104 e così via».
I casi infermieri e ostetriche. Anche per le liste d’attesa, la presenza o meno del personale si rivela pesante. Tanto da far confessare all’Asl che il piano per l’abbattimento dei tempi lunghi su visite ed esami sanitari, presentato l’anno scorso dopo un patto con la Regione, alla fine è stato attuato solo parzialmente «per la sopravvenuta necessità di integrare gli organici di assistenza (infermieri e ostetriche) a seguito di punte di assenze lunghe». Che cosa vuol dire l’azienda sanitaria? Che mentre si prodigava per rinforzare gli organici, in modo da accelerare i tempi su visite ed esami, si ritrovava a fare i conti con lunghe assenze di alcuni infermieri e ostetriche. Che a loro volta dovevano essere rimpiazzati. Annullando, quindi, l’effetto positivo dei nuovi arrivi.
@matteotuccini
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