Il Tirreno

Versilia

Società, nomine in arrivo ma c’è da far quadrare i conti

di Donatella Francesconi

Il commissario Pozzoli potrebbe restare ancora un anno alla guida della Fondazione Carnevale Il caso Patrimonio: bilancio in approvazione senza passare dalla commissione di controllo

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VIAREGGIO. Assemblea societaria per la Viareggio Versilia Congressi martedì della prossima settimana (il 25) e l’attesa è quella del cambio di liquidatore con la sostituzione di Riccardo Cima, liquidatore dal 2011. Vanno a scadenza anche le date per le assemblee delle società dei rifiuti, Sea Ambiente e Sea Risorse, con cambio dei presidenti (per Sea Risorse si fa il nome di Moreno Vannozzi, lista “Uniti per Viareggio” che già esprime il presidente di Mover, Vassalle). L’appuntamento è fissato per il 28, almeno per Sea Risorse. Per l’Azienda speciale pluriservizi si va, invece, al 14 settembre quando la società entra nel pieno del “ciclone” inizio dell’anno scolastico, con i servizi di mensa scolastica e gestione asili nido da garantire. Per questo incarico si fa il nome di Marzio Francesconi, già consigliere di Asp con l’amministrazione Betti.

Il giro di nomine che il sindaco Giorgio Del Ghingaro deve concludere non è detto passi per la Fondazione Carnevale: l’edizione 2016 della manifestazione, infatti, pare destinate a rimanere ancora nelle mani del commissario Stefano Pozzoli, di nomina di quella Regione alla quale anche la nuova amministrazione comunale guarda per mettere insieme il pranzo con la cena delle prossime sfilate.

Tra le poche certezze, invece, c’è il quadro devastato della galassia partecipate destinata - nella mente di chi l’ha creato - a ben altre sorti. Per lo stesso Centro Congressi e per chi sostituirà Riccardo Cima la strada sembra tracciata: fallimento della società e poi messa in vendita della struttura difficile da dare in affitto soprattutto per le condizioni materiali in cui versa e sulle quali il Comune non può intervenire essendo in dissesto.

La Viareggio Patrimonio, attraverso i suoi legali, ha chiesto di riavere indietro l’immobile entro il 15 ottobre, svuotato di persone e cose. Ed è il primo scoglio che attende il nuovo liquidatore.

Per la Viareggio Porto le cose non sembrano andare meglio: il tam tam di studi legali e commerciali della città, dopo i lampi di interessamento post concordato, batte una sola notizia: non ci sono soldi.

La Viareggio Patrimonio del liquidatore Marco Marchi, professionista lucchese che ha già collaborato con Del Ghingaro, ha l’assemblea fissata per mercoledì 26 agosto e tra i temi all’ordine del giorno ha anche l’approvazione del bilancio. Per il 24 è convocata la prima riunione della commissione di vigilanza e controllo sulla società in house, presieduta da Giulio Zanni (Movimento Cinque stelle). Ieri mattina Marchi ha comunicato a Zanni che non sarà presente alla commissione convocata il 13 agosto: «A sua richiesta è stato concordato la commissione - spiega Zanni - si sarebbe svolta il 24 agosto. Stamani (ieri per chi legge, ndr) sono stato informato che alla commissione non saranno presenti né Marchi, né i sindaci revisori delle società. Perché - così mi scrive Marchi - ritiene “necessario un confronto con il sindaco per rispetto istituzionale dovuto". Marchi sostiene inoltre che “il presidente del Collegio non ha ricevuto notizia della convocazione", ma ho la documentazione dell’esatto contrario». La commissione si riunirà comunque, fa sapere il presidente .

Al di là della dialettica maggioranza-minoranza, l’assemblea della Patrimonio e la relativa approvazione del bilancio si vanno, dunque, a tenere senza che la commissione, dotata di poteri diversi dalle altre del consiglio comunale, sia stata informata su contenuti e cifre del documento contabile della società in liquidazione e con un contenzioso pesante con il Comune in materia di cifre da dare e da avere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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