Il dolore
L’immobile di via Matteotti è invendibile
Fu permutato con il De Sortis ed entrambi gli edifici sono destinati ad un utilizzo di tipo sociale
VIAREGGIO. L’Organismo straordinario di liquidazione insediato in Municipio come conseguenza del dissesto dichiarato dal consiglio comunale il 2 ottobre dello scorso anno l’avrebbe inserito nell’elenco dei beni pubblici da mettere in vendita per ripianare i conti. È l’immobile di via Matteotti, a lungo sede di distretto sanitario, poi oggetto di permuta tra Comune e Misericordia (Giunta Marcucci): all’Ente pubblico la costruzione di via Matteotti e all’Arciconfraternita il De Sortis. Permuta sancita dal voto del consiglio comunale, nella seduta del 22 dicembre 2006. La stessa delibera - segnala oggi Isaliana Lazzerini, ex assessore al sociale della Giunta Betti ed esponente della Federazione della sinistra - che si conclude con questa formula: «Gli immobili non sono liberamente vendibili in quanto pervenuti alle parti per atti di donazione con destinazione d’uso ai fini di orfanotrofio (De Sortis) e ai fini sociali (Matteotti). Valore dei due stabili fissato per ciascuno in un milione e settecentomila euro.
Il 4 aprile 2008, davanti al notaio Giovanni Simonelli, fu perfezionata la permuta. Nell’atto si legge: «Con riferimento alle clausole di destinazione degli immobili oggetto di permuta, il Comune di Viareggio dichiara che utilizzerà l’immobile ricevuto in permuta per finalità sociali in conformità con i suoi fini istituzionali, con la particolare dichiarata intenzione di venire incontro alle esigenze della popolazione con riguardo a quella più disagiata e bisognosa».
Tra le ipotesi prese in considerazione - ricorda Lazzerini - «c’era anche quella di destinare l’immobile di via Matteotti alla costruzione di case popolari per salvaguardarne il ruolo sociale come da destinazione». (d.f.)
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