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Versilia

Il controllo sulle società ancora manca

VIAREGGIO. «La responsabilità dell'andamento societario va condivisa con l'ente proprietario che, negli anni, non ha esercitato le sue prerogative in modo adeguato»: è la sentenza della Corte dei...

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VIAREGGIO. «La responsabilità dell'andamento societario va condivisa con l'ente proprietario che, negli anni, non ha esercitato le sue prerogative in modo adeguato»: è la sentenza della Corte dei Conti Lombardia (numero 15 del 2015) a proposito di una società interamente partecipata da Enti pubblici andata a scatafascio. Le prerogative alle quali fanno riferimento i giudici sono quelle del controllo analogo che l’Ente pubblico è chiamato ad esercitare e che rappresenta una delle condizioni previste dall'ordinamento comunitario e nazionale perché gli Enti locali possano affidare un contratto di lavori pubblici o di pubblici servizi ad una società a capitale interamente pubblico. Senza questo controllo - che Viareggio non ha mai esercitato, come messo in evidenza dall’ispezione del Mef e dai verbali dei revisori dei conti del Comune - si potrebbe arrivare ad affermare che niente di ciò che ha fatto la Viareggio Patrimonio sia legittimato.

La Corte di Giustizia europea si è da poco espressa specificando che il possesso della totalità del pacchetto sociale non è sufficiente a garantire l'effettivo controllo da parte dell'Ente pubblico. Che deve esercitare «poteri di ingerenza e di condizionamento superiori a quelli tipici del diritto societario». (d.f.)

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