Vandalismi in spiaggia al bagno Biancamano
Le telecamere di sorveglianza riprendono il raid, quasi certamente opera di tre minorenni. Taccola: «Sapevano di essere ripresi ma hanno continuato»
MARINA DI PIETRASANTA. Cosa spinga tre ragazzini, con casco da moto o cappuccio in testa per non farsi riconoscere, ad entrare all'interno di uno stabilimento balneare, prendere sedie e poltrone e poi scaraventare il tutto nella piscina, è difficile da sapere.
Ma quanto accaduto la scorsa notte al Bagno Biancamano di Tonfano, non è purtroppo l'eccezione: sempre più spesso, infatti, piccoli vandali in libera uscita si divertono a danneggiare gli arredi sul mare, a spaccare bottiglie e gettare i vetri lungo la ciclopista - alcuni giorni fa un bambino, cadendo da bicicletta, si è ferito ad una mano proprio per questo motivo dalle parti di Fiumetto - , a rovesciare bidoni di rifiuti in strada, a spaccare le torrette di sorveglianza in legno per farsi un falò.
Un'altra moda, pericolosa e stupida, pare sia quella di ubriacarsi e ignorare l'alt del semaforo rosso azzardando il passaggio all'incrocio di corsa in bicicletta o ancora di andare per strada con i motorini a fari spenti. In poche parole come farsi del male e farlo agli altri.
Assurdo, ma è così. Ecco perchè, e aggiungiamo purtroppo, non sorprende l'ennesimo raid contro uno stabilimento balneare a Marina di Pietrasanta.
«Sono episodi che amareggiano, ma che, oramai, capitano sempre più spesso - fa sapere Daniele Taccola, concessionario, con la famiglia, del Bagno Biancamano -: una telecamera di controllo ha registrato l'episodio. Era l'una e mezzo circa del mattino di giovedì. I tre, di età, si presume, fra i 14 e 15 anni, sanno di essere ripresi dalla telecamera, ma poco importa. Erano venuti al Biancamano solo per buttare sedie e poltrone in piscina. Senza alcun motivo, solo per il piacere di creare problemi. Alla fine non c'è stato alcun danno particolare, solo ulteriori controlli sull'acqua della piscina ed ennesima aspirazione. Quello che stupisce - continua Taccola - è il modo, l'ottusità del comportamento. A mio avviso si tratta di ragazzetti del posto, quindicenni che parcheggiano il motorino e poi, camuffandosi alla meglio, entrano in un Bagno e si divertono in questo modo. Mi dispiace per le loro famiglie, ma consegneremo il video alle autorità per le indagini di ritoRipeto, non c'è stato alcun danno apparente, solo vandalismi. Se identificati starà ai loro genitori dare la giusta punizione. Sono dei bimbetti, anche se vedere tanta stupidità fa male veramente».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
