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Versilia

Tallio a Valdicastello «L’emergenza non è ancora finita»

PIETRASANTA. Acqua torbida, scarsa pressurizzazione, due valori tracimanti di tallio in altrettanti abitazioni, tubature ancora da interrare. «Questa è la situazione di Valdicastello, oggi: chi...

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PIETRASANTA. Acqua torbida, scarsa pressurizzazione, due valori tracimanti di tallio in altrettanti abitazioni, tubature ancora da interrare. «Questa è la situazione di Valdicastello, oggi: chi parla di emergenza finita e situazione sotto controllo è completamente fuori strada». Il Comitato di Valdicastello rilancia: la problematica-tallio era e resta seria e «le soluzioni prospettate non ci sembrano esaustive, non conosciamo i contenuti degli accordi presi da Comune, Asl e Gaia e di conseguenza rimarchiamo una mancanza di trasparenza di fondo che ci rende perplessi. Pubblicare online gli esiti delle analisi sull'acqua è importante, ma serve ben altro perchè le informazioni scarseggiano e venirne a conoscenza dal giornale o sporadicamente dal vice-sindaco, non ci sembra molto costruttivO» fanno sapere dallo stesso Comitato. «Si stipulano accordi sui rimborsi delle bollette e di questo veniamo fatto veniamo a conoscenza dalle pagine dei giornali. Vengono aperti i cantieri per le nuove tubature e non si conoscono tempistiche e modalità. Si considera Marina di Pietrasanta località esente dal pericolo-tallio, ma lo stesso si era detto per quel tratto di via Sarzanese dove oggi è in vigore il divieto di bere acqua: lo ripetiamo, c'è una scarsa comunicazione da parte di questa nuova amministrazione e non ci vengano a dire che il motivo è la nostra uscita dal tavolo-tecnico perchè, se così fosse, ci sembrerebbe una sciocca rivalsa. Senza dimenticare che, su presupposti diversi e coinvolgendo nella progettualità la competenza dell'Università di Pisa, saremmo disposti a valutare un nostro ritorno al tavolo in questione».

«Il Comitato non fa valutazioni di carattere politico: siamo stati critici con la precedente maggioranza e lo siamo, adesso, con questa perchè la nostra priorità - rilanciano dal Comitato - è la tutela dei diritti dei residenti di Valdicastello». Dove, come dicevamo, la situazione resta sempre delicata. «A Montepreti la pressione dell'acqua è scarsa e sempre a Montepreti in due abitazioni, nel luglio scorso, sono state rintracciate presenze di tallio nell'acqua ben oltre la soglia di legge (12.2 microgrammi per litro e 3.09, ndr). Per non parlare della torbidità dell'acqua e di molti tubi che ancora oggi devono essere interrati. La stragrande maggioranza degli abitanti della frazione non fa uso dell'acqua del rubinetto di casa: non si fida e, visto quanto successo - ripetono da Valdicastello - è decisione comprensibile. Mentre riteniamo meno comprensibile che anche alla luce dell'ultimo divieto, per la presenza eccessiva di ferro nell'acqua di 4 scuole, non si pensi a fare analisi, anche a campione, nelle abitazioni del territorio. Del resto chi può escludere che la contaminazione delle tubature esterne non sia la causa delle problematiche nella rete idrica dei privati? Le famiglie, in questo contesto delicato, non vanno lasciate sole. La presenza, poi, degli stessi referenti di Gaia e Asl, nella progettualità complessiva e di controllo a margine dell'emergenza tallio è inaccettabile: a più riprese abbiamo chiesto le dimissioni di queste persone, ma non siamo stati presi in considerazione. E ci dispiace prendere atto che la maggioranza Mallegni, così come quella Lombardi, procede con scarsa trasparenza. Nel frattempo non vengono affrontate tematiche serie, per la frazione, vedi la presenza dell'amianto e la messa in sicurezza delle ex miniere».

Luca Basile

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