Sicurezza
Quel contratto che tutti volevano rivedere
Da Mannino a Betti, fino a Laura Servetti e Rossella Martina che esternò «dubbi di legittimità»
VIAREGGIO. «La stangata sui parcheggi per i residenti? Siamo stati obbligati. Altrimenti Mover avrebbe potuto rifiutarsi di rimettere a posto le strade». Era il gennaio 2013 e così parlava Domenico Mannino, commissario prefettizio che governava Viareggio, spiegando che nel contratto tra Comune e socio privato c’era una clausola vessatoria - a scapito delle casse pubbliche - dove si dice che a Mover bisogna garantire introiti a sufficienza. Mannino aveva affidato al professor Stefano Pozzoli l’incarico di una relazione sullo stato delle società partecipate viareggine. E Pozzoli, a proposito del contratto Mover, ha scritto che il bando per la parziale privatizzazione della società è stato lo strumento con il quale il Comune «ha affidato ad un privato la sostanziale gestione della società assicurandogli per altro un fatturato certo che, ove non fosse raggiunto, comporta l’intervento del Comune per rimediarvi. Dunque al di fuori di un minimo rischio di impresa». Analisi fatta propria dall’ispettore del Mef, Luciano Cimbolini, nella sua relazione sull’ispezione condotta sullo stato del Comune di Viareggio. Ma che va in controtendenza con la delibera numero 77 del consiglio comunale, datata 28 dicembre 201, e con la quale si dà il via libera alla privatizzazione con la motivazione, tra le altre, che così facendo si ottiene «lo spostamento del rischio di investimento verso il partner privato negli ambiti in cui quest'ultimo lo gestisce meglio del partner pubblico».
Nel settembre 2014, un mese di prima di dimettersi, è il sindaco Leonardo Betti (Pd) a ribadire quanto ripetuto più volte relativamente alla necessità di «rinegoziare o impugnare i contratti capestro con le maggiori partecipate come Sea e Mover».
Due mesi dopo è Laura Servetti - ex assessore di Betti, oggi assessore al bilancio (e al demanio) di Del Ghingaro - a scrivere in una lettera allo stesso Betti (con riferimento alla questione “poteri forti” che ha visto i carabinieri del Nucleo investigativo di Lucca indagare a tutto campo) di essersi occupata della «revisione dei contratti Mover e Sea». Mentre Rossella Martina, oggi vice sindaco ma ieri consigliere di opposizione alla Giunta Betti, nel dicembre 2013, del contratto Mover dichiarava: «Un contratto, quello di privatizzazione della Mover, sul quale permangono forti dubbi di legittimità sia per ciò che riguarda il bando di gara, sia per quanto riguarda la procedura di aggiudicazione». (d.f.)
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