Il dolore
Mover, via libera a tutti i progetti
L’amministrazione Del Ghingaro approva il Documento di programmazione Ecco i conti della società dei parcheggi che ha necessità di fare cassa
VIAREGGIO. Una finestra aperta su Mover, la società della sosta pubblico (Comune di Viareggio)-privata (azienda Impresa Del Pistoia Scrl), offerta dal Documento di programmazione della stessa società che l’amministrazione comunale in carica ha approvato con delibera di Giunta il 6 agosto scorso. Nel dare il via libera ad una lunga serie di interventi che Mover ha in cantiere, dalle manutenzioni stradali alla costruzione dei due parcheggi (multipiano all’ex Gasometro e scambiatore alla Migliarina) che erano specifica condizione nella gara per la privatizzazione, la Giunta Del Ghingaro rimette in moto anche la trasformazione della società della sosta in Agenzia della mobilità. Non più - si legge nel documento - «ente di mera riscossione della tariffa relativa alla sosta veicolare», ma «azienda della mobilità cittadina, orientata verso un approccio più globale e interdisciplinare al tema della mobilità». Una mutazione da realizzarsi anche «attività innovative che esulano dal “core businness” aziendale» definito dal contratto con il Comune post ingresso del socio privato. Lo scenario definito è quello (ma il progetto risale all’amministrazione Betti e, dunque, pre dichiarazione di dissesto del Comune) nel quale si ipotizza di «ricercare cofinanziamenti ad hoc europei, nazionali o regionali in collaborazione con l’apposito ufficio comunale per la ricerca di questo tipo di fondi».
In realtà, mentre si guarda al futuro, il “piatto” sembra piangere. Mover - alla quale il contratto di servizio assicura un gettito annuale non inferiore a quello indicato nell'ultimo bilancio consuntivo, prendendo a riferimento quello del 2010 (4.800.000 euro) - lamenta una serie di «minori previsioni di ricavo» e contesta la scelta di lasciare invariate le tariffe della sosta «a fronte dell’innalzamento di due punti percentuali dell’Iva nel 2011 e 2013». Inoltre, c’è stata «una significativa riduzione degli stalli nel corso del 2013 con ricadute particolarmente significative in termini di ricavi».
Un quadro un po’ fosco che la delibera della Giunta fresca di insediamento (giungo 2015) approva insieme all’intero documento e ai conti della società che mostra di avere una serie infinita di spese, per tutte le attività di “contorno” alla gestione della sola sosta, come da contratto di servizio. I numeri parlano chiaro: l’utile della società è scarso e destinato a diminuire dai 151.211,37 euro del 2014 ai 36.681,16 del 2017. Cifre preoccupanti per qualsiasi società, e ancor più per una a maggioranza pubblica in un Comune che con le partecipate non ha avuto fortuna. Costi, ricavi e utili indicati nero su bianco a fronte di una previsione di spese che aumentano. Da 4.369.577 del 2014 a 4.752.471 previsti per il 2017.
In mezzo c’è il lungo elenco di progetti ai quali l’approvazione del Documento di programmazione della società (che contiene la struttura del budget previsionale 2015-2016-2017) dà formalmente il via e che l’amministrazione Del Ghingaro ha rapidamente fatto propri ricercando la massima intesa con il socio privato: dal parcheggio multipiano all’ex Gasometro (tre livelli, 362 stalli), a quelli sotterranei (a partire da piazza D’Azeglio), ai nuovi parcometri (gara nel 2016 con spesa che passa dagli attuali 2,45 per ciascuna macchina per effettivo giorno di servizio ai 5 previsti), alla serie di lavori stradali che il socio privato esegue in proprio per contratto. Un milione e ottocentomila euro (era 1,5 nel bando di gara) a proposito del quale nel Documento approvato si legge che «la somma è sicuramente limitata e non certo sufficiente a soddisfare interamente le esigenze manutentive» di Viareggio. Così che «si propone, nei prossimi esercizi, di continuare a concentrare l'attività prioritariamente sul risanamento delle situazioni maggiormente capaci di generare rischio per i cittadini».
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