Attenzione
La televisione di Camaiore acquistata dalla Sogep
La Misericordia cede le frequenze della storica emittente Tele Nuovi Orizzonti e incassa 16.000 euro. Potrà continuare a realizzare trasmissioni giornaliere
CAMAIORE. L’intrigo si è sciolto: dopo mesi di convulse trattative e colpi di scena, le frequenze di TeleCamaiore-NuoviOrizzonti, di proprietà della Misericordia di Campus Maior, passano definitivamente di mano.
Da oggi sarà So.Ge.P. srl, società di allestimento di attrezzature e materiale per trasmissioni radiotelevisive con sede a Viareggio, ad occuparsi dello storico canale camaiorese, a fronte di un esborso economico di circa 16mila euro. Domina il lieto fine: la Misericordia rimpolpa le sue esangui casse e la tradizione televisiva cittadina è salva. Una trattativa lunga e complessa quella intavolata dalla società privata con la Confraternita camaiorese, che ha avuto il suo principio nel mese di febbraio quando una prima offerta (lievemente differente da quella accettata in seguito in termini di dettagli tecnici) è arrivata sulla scrivania di Alberto Ramacciotti, commissario pro tempore della Misericordia di Camaiore, in sella alla Confraternita dopo il terremoto susseguente alla sfiducia votata all’ex governatore Pier Luca Matteucci. Tutto si sarebbe potuto chiudere ben prima se altri competitor non si fossero inseriti, seppur con poca decisione, nel via vai delle offerte (formali e non), prolungando (e quindi ritardando) i tempi di chiusura. Dapprima la Parrocchia di Camaiore, a nome di monsignor Damiano Pacini, aveva paventato (senza seguito) la possibilità di acquisire il canale televisivo, poi la Confederazione Toscana delle Misericordie si era prodigata a segnalare un interessamento mai concretizzatosi di un’emittente vicina agli ambiti del volontariato. Nulla si è mosso se non le lancette del tempo, trascorso inoperosamente nell’attesa che qualcosa di realmente concreto si muovesse.
L’unica offerta che avrebbe potuto insidiare quella di So.Ge.P. era stata avanzata da un imprenditore locale, il quale, pur garantendo progetti interessanti legati soprattutto al panorama musicale, non soddisfaceva le richieste fatte dalla Misericordia in termini di ore di trasmissione e diritti di cessione futura. Il contrario di quello che ha fatto invece la società acquirente, fornendo in primis una donazione alla Confraternita di 3mila euro, la disponibilità di 6 ore di trasmissione giornaliere per i prossimi 7 anni (contro le 12 settimanali del competitor), collaborazione gratuita nella preparazione delle trasmissioni ed una percentuale del 15% sull’eventuale futura cessione delle frequenze (su cui la Misericordia godrà comunque di un diritto di prelazione).
«A nostro parere questa è la scelta giusta per rilanciare in un colpo solo sia la Misericordia che il canale televisivo – afferma il commissario Alberto Ramacciotti - È stata una trattativa lunga, ma condotta e conclusa nel modo migliore. Rifiutata un’offerta più vantaggiosa? L’altro competitor ha tentato di fornire in extremis una donazione superiore (circa 6mila euro, ndr) rispetto a quella che abbiamo accettato, ma sarebbe stato ingiusto e scorretto tornare sui propri passi dopo aver preso un impegno». La Misericordia chiude quindi la questione relativa alle frequenze televisive incassando una discreta somma con cui continuare la probante opera di auto-rilancio a cui è stata chiamata dopo la profonda crisi economica e morale a cui ha dovuto fare fronte negli ultimi mesi. Resta da capire come verranno sfruttate adesso le frequenze della tv camaiorese, una delle più sentite tradizioni (seppure recente) nell’ambiente cittadino.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
