La storia di Leandro: da giovanissimo fan a regista del suo idolo
Da piccolo era riuscito a strappare un autografo a Laura Pausini che quasi 20 anni dopo racconta su Fb la storia del loro incontro
VIAREGGIO. Da bambino desideri, un domani, chissà quando, di incontrare uno dei tuoi idoli. E magari pure di lavorarci fianco a fianco. La somma della vastità di tutti gli oceani del mondo forse neppure basta per quantificare la distanza tra immaginazione e realtà. Ma c’è sempre quel caso su un milione, l’eccezione che fa scacco matto alla rigidissima regola. Leandro Manuel Emede è un ragazzo all’apparenza come tanti. La sua vicenda, però, come tante non lo è affatto.
È soltanto un adolescente quando la sua famiglia decide di lasciare l’Argentina per trasferirsi a Viareggio. Ha il talento e una smisurata passione per l’arte, nelle sue varie forme. Una videocamera ed un pc sempre con sé. E le idee prendono forma. Da bambino era un fan di Laura Pausini. Destino ha voluto che la cantante si trovasse a Buenos Aires per un concerto, proprio nella città di Leandro, disposto a tutto pur di strapparle un autografo. E sempre il destino ha fatto sì che i due si ritrovassero per lavorare assieme ad un progetto. Alla naturale intesa professionale si intreccia un legame di amicizia saldo e duraturo. Al punto che un minuto dopo la mezzanotte di mercoledì, nel giorno del compleanno di Leandro, Laura Pausini sulla sua pagina Facebook ha pubblicato un lungo post, raccontando ai suoi 6milioni e mezzo di fan la storia di quel ragazzo che da piccolo sperava di incontrare la sua artista preferita, con la quale poi ha realizzato svariati videoclip. Un messaggio intenso e profondo, corredato da tre immagini che illustrano l’evoluzione del loro rapporto. A sinistra l’istantanea del 1995: Leandro accanto al suo idolo. Incipit di una storia condivisa con la rete. Sul cellulare del regista, una tempesta di notifiche. «Strano, perché io Facebook, a differenza di Instagram, lo uso pochissimo». Spiegazione razionale di un momento in cui la ragione inevitabilmente era stata sopraffatta dalle emozioni: «Non me l’aspettavo, questa sorpresa mi ha reso molto felice – ammette -. Laura è un’artista che ho sempre ammirato, ha raccontato una storia vera». Condivisione è la parola d’ordine. E non solo applicata ai social network. «Il suo messaggio può essere uno stimolo per tanti ragazzi, che devono continuare ad inseguire i loro sogni, con tanta voglia di fare e senza mai mollare». Traspare sincerità dalla voce di Leandro, perfettamente consapevole, dentro di sé, che il percorso che lui è riuscito ad intraprendere è per migliaia di suoi coetanei tortuoso e lastricato di ostacoli che prima o poi obbligano a desistere a scegliere strade diverse.
È la stessa Pausini a ricordare che a farle conoscere Leandro (ed il suo socio Niccolò Cerioni) è stato Lorenzo Cherubini. E che quando stavano girando il video di “Troppo tempo” a Perugia, lei non si sentiva bene: la cantante aspettava un figlio. «Ero molto preoccupata, ma lui (Leandro, ndr) mi ha fatta sentire a mio agio e sempre molto coccolata». Solo la mattina dopo ho scoperto che ero incinta! Quindi la nostra collaborazione ha coinciso con una gioia gigante per me, perché anche io, come stava facendo lui, stavo cominciando a realizzare un sogno, il più grande: diventare mamma».
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