Il Tirreno

Versilia

La Maserati non lascerà Forte È l’impegno di Buratti per il 2016

di Corrado Benzio

Il Comune non ci pensa lontanamente a chiudere con il prestigioso marchio del Tridente (gruppo Fiat) E annuncia querele per gli insulti arrivati via Facebook sulla vicenda dei gadget venduti senza licenza

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FORTE. Il Comune di Forte dei Marmi intende proseguire la collaborazione con Maserati “Nessuna volontà di rottura con Maserati per il futuro. Mi auguro, anzi, che il rapporto di collaborazione instaurato con la prestigiosa azienda automobilistica italiana possa continuare, nella produttiva serenità, con la quale è stato portato avanti finora».

Il sindaco interviene sulla polemica, scatenatasi in seguito alla multa elevata allo stand della pineta Falcone e Borsellino. Lo spazio della Maserati (gestito da una società privata terza, a cui è stata comminata la sanzione da 5mila euro) da quando è stato inaugurato, è stato oggetto di ripetuti controlli, effettuati come di routine dal comando di polizia municipale. Ulteriori controlli sono state fatti anche a seguito di alcuni solleciti ricevuti. Non è stata riscontrata alcuna irregolarità, salvo nell’ultimo. In questo caso è stata attivata la procedura prevista dalla legge. Ci sono i verbali che lo confermano. Non c’è stato alcun temporeggiamento ed è stato prontamente avviato l’iter necessario. Nel frattempo, la società privata che ha ricevuto la sanzione ha presentato le sue memorie difensive.

«Tutti gli atti del procedimento – continua il comunicato dell’amministrazione – compresi gli scritti difensivi, verranno esaminati dagli uffici di competenza, ai quali spetta la gestione operativa.

«Quanto alle continue illazioni sulla vicenda e sull’operato dell’amministrazione, riscontrate sia sulla stampa, che sui social network- conclude il sindaco- saranno esaminate da un ufficio legale per valutare eventuali azioni legali».

La vicenda dello stand Maserati è il solito pasticcio. Più che alla fortemarmina all’italiana. Dove nessuno ci esce vincitore. Come è logico che sia.

Partendo dalla stessa Fca – già Fiat, proprietaria della Maserati – che non si capisce perchè alle prime avvisaglie di polemiche non ha bloccato la vendita dei gadget. Eppure anche Marchionne e c. per pochi euro di un francising si fa sputtanare – usiamo l’italiano – così?

Non ci guadagna Forte dei Marmi perchè comunque quello stand dà prestigio e per chi se lo scordasse (è sta diventando facile) ricorda che Forte è diversa da Viareggio e/o da Marina di Massa.

Ma non ci guadagnano i commercianti che hanno sollevato il problema, ormai a caccia di qualsiasi irregolarità – dalle apine boutique allo stand della Maserati – rispetto a norme, è quello che scrive sotto l’associazione Forte Forte, in gran parte astruse non congrue.

Un settore commerciale ipertrofico come quello di Forte ha poco da fare, talmente grande che alla fine le presunte illegalità sono poca cosa.

Come sono stupidaggini, ad esempio, le multe per due tavolini dei salumai Parmigiani e Biagi. Tutto il resto, gran parte del resto, non è noia. Purtroppo. E’ solo politica.

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