Il Tirreno

Versilia

Case parcheggio, fuori chi non paga

Linea dura del Comune. Gli inquilini: «Senza lavoro noi non ce la facciamo»

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PIETRASANTA. «Molti di noi lavorano saltuariamente, altri ancora non hanno nessuna occupazione e fonte di reddito: come possiamo pagare, ogni mese, da 530 a 580 euro mensili, più gli arretrati da versare in due anni così come ci hanno richiesto in Comune?». Punto di domanda che arriva da Riccardo Angelini e Cinzia Viviani, inquilini delle case-parcheggio di via Provinciale per Vallecchia. Case parcheggio, che accolgono oggi 12 famiglie, pensate e realizzate per accogliere, per un tempo di permanenza massimo di un anno, persone in emergenza. Obiettivi, al momento, disattesi.

«Abbiamo incontrato, nei giorni scorsi, il sindaco Massimo Mallegni che ci ha rassicurato sul fatto che non intende buttarci fuori di casa a patto che ci impegniamo a pagare gli importi di premessa - proseguono Angelini e Viviani - se entro 60-90 giorni non saranno rispettati questi impegni, prenderà i provvedimenti conseguenti. Abbiamo fatto notare a Mallegni che molti di noi lavorano saltuariamente, che non siamo nelle condizione di versare quella cifra: di tutta risposta il sindaco ci ha detto che anche se lui non è un finanziere vuole sapere se facciamo qualcosa “al nero”, e che se non troviamo un'occupazione qui dobbiamo andare in Germania a cercarla. Ha aggiunto che assegnerà molte più borse lavoro, trattenendo in parte una somma per il recupero degli arretrati. E alla nostra contestazione che, sempre riferita al pagamento delle utenze, sarebbe più equo fare leggere i contatori il Sindaco si è trovato in difficoltà nella risposta. In passato, in particolare il capogruppo di Pietrasanta prima di tutto, Alberto Giovannetti, aveva preso posizione contro l'amministrazione Lombardi sostenendo la nostra causa: oggi loro fanno lo stesso, anzi peggio, non tutelando, a nostro avviso, famiglie che vivono nel disagio e nell'emergenza quotidiana. E visto che non abbiamo neppure la residenza non possiamo usufruire dei rimborsi-affitto».

Sull’argomento interviene il Comune. «Sono stati presi degli impegni nel momento in cui queste famiglie hanno preso possesso degli alloggi in questione: non è ovviamente nostra intenzione - fa sapere Mallegni - sfrattare queste persone, ma arretrati ed utenze vanno pagati. Da parte nostra daremo una mano erogando borse-lavoro». (l.b.)

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