Proteste
Sgomberi per le case occupate
La Procura chiede da tempo di liberare gli ultimi alloggi popolari abitati da chi non ha i requisiti
VIAREGGIO. Sgomberi da effettuare «in tempi certi, se parliamo davvero di legalità». È la voce dell’assessore Maurizio Manzo, che risponde così alla domanda del “Tirreno” sui provvedimenti di rilascio di quelle case popolari che sono ancora occupate abusivamente con varie “formule”. Nell’ufficio dell’assessore alla polizia municipale c’è anche il collega con delega al sociale, Sandra Mei, che condivide la posizione dell’ex Questore. Gli sgomberi - ricorda Manzo - sono meno di dieci. Ma a chiedere di chiudere questa “partita” - aperta dai controlli dell’ufficio sociale diretto da Giulio Marlia “punito” nella coda dell’amministrazione Lunardini ma che un gran lavoro ha fatto con il mandato del commissario prefettizio Domenico Mannino - è la Procura, conferma l’assessore. Che ha emesso da tempo i provvedimenti e che già a fine primavera-inizio estate aveva sollecitato affinché di provvedesse a liberare gli alloggi.
Operazione non facile. Viareggio ha ancora negli occhi le immagini del Municipio stretto dai cordoni delle forze di polizia in assetto antisommossa datate fine gennaio 2014, sei mesi appena di governo dell’amministrazione del sindaco Betti. Comune e Prefettura trovarono, all’epoca, la soluzione di una cifra a disposizione di chi lasciasse l’abitazione Erp senza opporsi. Ma il dissesto subentrato nell’ottobre dello stesso anno ha bloccato anche quella strada che non tutti gli occupanti, però, avevano gradito. Perché nella storia degli alloggi popolari a Viareggio, se è vero che anche in tempi recenti ci sono stati i cosiddetti “sfondamenti” delle abitazioni chiuse, è altrettanto vero che si sono accumulati anni di occupazioni abusive delle quali è stato difficilissimo venire a capo. Una situazione che, almeno per il momento, non vede altre responsabilità nel mirino della giustizia se non quelle di chi le case le ha abitate senza averne avuto il diritto.
Ed è bene ricordare i dati che l’ufficio sociale “scavò” e consegnò al commissario prefettizio Mannino e che sono poi finiti sul tavolo della Procura di Lucca (pm Antonio Mariotti): 35 alloggi in mano a persone che non hanno titolo per abitarvi e che vi si sono insediate tra il 1994 ed il 2011; 17 quelli occupati più di recente. E sono proprio questi per i quali la Procura avviò i procedimenti di sgombero che ancora non si sono del tutto conclusi. Anche se per una parte di famiglie la vicenda si è invece conclusa senza clamore, grazie alla mediazione del commissariato della polizia di Stato, in prima linea nell’organizzazione e gestione degli interventi.
Sul fronte Erp rimangono aperte, nel confronto con il Comune di Viareggio, almeno due questioni cruciali: quella degli interventi necessari su alcune case popolari (Quartiere Lenci, ad esempio) e la riconciliazione dei debiti che il Comune ha nei confronti di Ero a causa della morosità degli inquilini: nel 2012 la cifra superava il milione e trecentomila euro.
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