Gioco
Musica, giochi e costumi d’epoca alla festa del Nettuno
Festa grande per i 150 anni dello stabilimento balneare nato quando fu istituita la Capitaneria di Porto
VIAREGGIO. Le pareti del bagno tappezzate di foto storiche, coccarde e palloncini tricolori, il logo storico con la tuffatrice che troneggia nel salone centrale: è festa quest'anno al Bagno Nettuno della famiglia Giannessi. Sono passati 150 anni dalla sua fondazione e come è lecito dire, “ne è passata di acqua sotto i ponti”. Dallo stabilimento balneare che per primo in Italia ha aperto le sue porte ad un pubblico misto, accettando la convivenza promiscua di uomini e donne, sono transitati tanti personaggi illustri (da Gaber con la figlia Dalia e la moglie Ombretta Colli a Lippi a Columbro) ma anche tanta gente comune, che ha fatto la storia del bagno. Che martedì sera è esploso in una grande festa anni Venti con la partecipazione di tutti i suoi clienti, gli amici di ieri e di oggi, il personale impiegato nei vari servizi (bagnini, baristi, cuochi…), i ragazzi dei corsi di formazione musical RockOpera che hanno animato la serata e hanno fatto ballare il pubblico: alle 22 hanno varcato la soglia del bagno eleganti signore in abitini neri art nouveau e boa di piume, lunghi bocchini e piuma in testa, accompagnate da signori con baffetti e bombetta alla Charlie Chaplin. Ma anche veri e propri bagnanti d'epoca in "brache" a righe e cappello di paglia affiancati da simpatiche mogli in completini colorati e cuffie in testa.
Tutti in pista a ballare sulla musica del dj Andrea Paci, amico e frequentatore del bagno sempre pronto a dare una mano, pronto a lasciare spazio a Mara Maffei, conduttrice della serata che tra una canzone e l'altra di Egisto Malfatti, ha ripercorso la storia del bagno. Non poteva mancare l'elezione del mister e della miss bagno Nettuno, ma anche della mascherata più bella, la lotteria e, a completare la festa, la premiazione del comandante della Capitaneria di Porto di Viareggio Davide Oddone a cui è stato consegnato un riconoscimento per ricordare i 150 anni dalla fondazione della Guardia Costiera.
A chiudere la serata il ricordo di Sonia Banti, una ragazzina del bagno morta lo scorso inverno, e i fuochi d'artificio dalla spiaggia: un brindisi ai 150 anni.
Cristina Bulgheri
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