Gioco
Stamati conferma la politica della Bcc «Credito per tutti»
Il presidente della Banca annuncia anche una buona stagione «Le attività del turismo stanno crescendo nei volumi d’affare»
di CORRADO BENZIO
Enzo Stamati è presidente da poche settimane, ma da diversi anni nella banca.
Come sta la Bcc e come sta la nostra terra?
«La banca che ho l’onore di presiedere da pochissimo tempo è tra le più solide della Toscana. Rispecchia il nostro territorio che, pur fra mille difficoltà, rimane comunque migliore rispetto all’entroterra della Toscana dove le attività produttive, causa la crisi economica che ormai infierisce da diversi anni, hanno subito grossi cali di fatturato con conseguenze pesantissime per l’intera economia del territorio, delle famiglie e per le nostre consorelle. Nella sostanza ritengo si sia abbastanza attrezzati per affrontare le sfide future, anche quelle più difficili».
Chi soffre di più in questo momento: Versilia, Lunigiana o Garfagnana?
«Tre territori, tre diverse economie anche se la Banca va assolutamente vista nel suo complesso. Detto questo è necessario evidenziare che essendo l’istituto di credito operante in un territorio dove il turismo è preponderante, occorre fare i conti con l’incidenza dei flussi di entrata e di uscita legati alla cosiddetta stagionalità. Questo fenomeno investe tutti gli operatori del settore e conseguentemente anche l’andamento dei nostri volumi. Che ad oggi, ad una prima verifica posso confermare positivi ed in miglioramento rispetto all’anno scorso».
Quale settore sta soffrendo di più la crisi? Turismo, commercio, artigianato?
«In passato l’edilizia era il traino dell’intera economia nazionale e di conseguenza della nostra banca e la crisi che ha investito il settore, ha portato conseguenze negative a tutto l’indotto ma noi, con la nostra oculatezza, ci siamo messi al riparo da eventuali brutte conseguenze».
Come stanno le vostre sofferenze il cosiddetto credito deteriorato?
«Intanto occorre distinguere tra crediti in sofferenza e credito deteriorato. Quest’ultimo comprende tutto l’insieme degli impieghi che hanno un cosiddetto andamento anomalo. Mentre le sofferenze rappresentano il contenzioso, cioè i crediti verso i quali sono già state avviate le azioni di recupero. Fatta questa precisazione, queste ultime sono in crescita ma ampiamente sotto la media regionale».
Imprese e credito. Avete qualcosa da rimproverarvi?
«Direi proprio di no. La banca ha sempre risposto alle richieste ma sicuramente è possibile e dovremmo impegnarci di più. È pur ovvio che il mercato oggi è molto più selezionato e sono le imprese più grandi a far da padrone. Però credo che il motto “meglio poco credito giusto a tanti che tanto credito a pochi” sia quello giusto e possiamo considerarlo la nostra parola chiave
Da dove si riparte per uscire dalla crisi».
E quanto può fare una banca locale?
«Una banca locale come la nostra può fare moltissimo, ovviamente a livello locale. Io credo che più che ripartire si debba continuare a colloquiare ed a confrontarci con i soci, con i clienti imprese e con le famiglie. Dovremmo concentrare la nostra attenzione ed il massimo ascolto ai progetti validi portati avanti da imprenditori seri, volenterosi e soprattutto desiderosi di metterci la faccia. Il nostro sforzo presente e futuro sarà appunto quello di sostenere le iniziative che nascono e si sviluppano nel territorio di nostra competenza. La nostra Banca è e sarà locale solo e soltanto se riesce a sostenere tutto il proprio territorio con oculatezza, con attenzione e con professionalità. Tutto ciò sembrerebbe scontato ma non è così tant’è che le grandi banche hanno cambiato le proprie strategie commerciali copiando i nostri slogan e le nostre tradizioni, ma solo le banche come la nostra sono quelle “locali”».
Eravate una “banchina” della Versilia, ora siete la seconda Bcc della Toscana. Pensate di espandervi ancora?
«Noi siamo stati e ancora per alcuni siamo ancora la “Banchetta”. Da allora le cose sono completamente cambiate; possiamo dire tranquillamente che viviamo in un altro mondo rispetto ad allora, ma siamo sempre attenti ai nostri bilanci, al territorio ai clienti e al nostro personale; tutto questo con la dovuta oculatezza che ci ha portato ad essere la seconda Bcc della Federazione Toscana, e questo è un grandissimo risultato che ci deve fare onore e al quale ha contribuito tutto il personale. Recentemente abbiamo acquistato le filiali della ex Banca Apuana ed abbiamo aperto una nuova filiale a Vezzano Ligure. Il grande dibattito a cui assistiamo a livello nazionale, e che a seguito della ormai famosa “autoriforma” del credito cooperativo, vedrà la nascita di una Holding di controllo, che sta destando dubbi legittimi sul possibile snaturamento delle banche cooperative, sarà da noi seguito con la massima attenzione»
È vero che state diventando talmente importanti che si calibrano le elezioni amministrative sulle vostre assemblee ?
«Ho avuto modo di leggere sulla stampa alcuni articoli, ma in tutta sincerità desidero definitivamente ribadire, che la Banca di credito cooperativo è un’istituzione seria svincolata da qualsiasi parte politica. È pur vero che il sottoscritto conosce i vertici attuali e precedenti delle istituzioni ed enti locali, ma questo riguarda assolutamente gli aspetti legati alla conoscenza, alla stima, nonché all’amicizia personale. La nostra banca è solo e soltanto dei soci, delle famiglie, dei clienti imprese, dei giovani a cui vogliamo puntare per il nostro e il loro futuro».
Le banche sono spesso sotto accusa perché non danno credito, magari legate a parametri tecnici e a decisioni prese da lontano. Come sta il rapporto fra la Bcc e il territorio?
«Difficilmente abbiamo negato credito. È altresì vero che la Banca è sottoposta a continui ed importanti parametri da rispettare ed è stato determinante, nel momento in cui le grandi banche hanno ridotto i loro interventi, avere la coscienza, la forza e la lungimiranza di non farsi attrarre da quelle imprese di grandi dimensioni, fenomeno presente nei portafogli delle altre Bcc».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
