Il Tirreno

Versilia

Si pagherà il parcheggio anche al pronto soccorso

di Matteo Tuccini
Si pagherà il parcheggio anche al pronto soccorso

A settembre sarà pronta la nuova area sosta a servizio dell’area emergenza Ci saranno le strisce blu come nel resto del “Versilia”. Ma con tariffe più basse

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VIAREGGIO. Brutta sorpresa al rientro dalle vacanze - o alla fine del lavoro estivo - per i viareggini e i versiliesi che avranno bisogno del pronto soccorso. Il nuovo parcheggio che sorgerà a servizio del reparto di emergenza-urgenza dell’ospedale Versilia, e che sarà pronto a settembre - i lavori sono in corso - sarà a pagamento come il “gemello” lato ingresso.

I lavori. La notizia è filtrata in questi giorni. Ed è una sorpresa fino a un certo punto: dalla parte opposta dell’ospedale, quella di fronte all’ingresso principale, ci sono già da un anno 240 stalli blu per decisione dell’Asl. Era inevitabile che prima o poi il ticket per la sosta arrivasse anche da questa parte del “Versilia”. L’Asl l’aveva promesso: dopo aver messo mano sulla parte più grande dell’area sosta, si voleva sistemare anche la zona del pronto soccorso. Si tratta di un terreno di proprietà del Comune di Camaiore, non asfaltato, che dopo anni di proteste è stato dato in comodato all’azienda sanitaria: le auto venivano lasciate a casaccio e in mezzo al fango quando pioveva, o in mezzo alla polvere col sole. Un disagio, per le tante persone che si recavano nel reparto, e che non volevano lasciare l’auto troppo lontana. Alla fine l’Asl ha preso in mano la questione. E ha deciso di rifare il look al parcheggio e alla viabilità che lo serve, così come ha ricostruito lo stesso pronto soccorso (senza però ridurre le proteste, leggi sotto). I lavori sono a buon punto, tanto da far pensare all’Asl che a settembre si potrà inaugurarlo.

Tariffe più basse. Le tariffe degli stalli blu di fronte al pronto soccorso non sono ancora state ufficializzate, ma secondo alcune indiscrezioni dovrebbero essere inferiori a quanto previsto nel parcheggio a pagamento dall’altro lato del “Versilia”. Che, bisogna dirlo, non sono elevate: la prima mezz’ora è gratis, un’ora costa 50 centesimi. L’obiettivo, insomma, è applicare tariffe poco più che simboliche.

Le proteste. Questo non eviterà nuovi malumori. Il parcheggio a pagamento, annunciato e poi realizzato l’anno scorso dopo mesi di tira e molla dall’Asl - che ha deciso da sola dopo essersi stufata dei tentennamenti dei sindaci e dei continui tavoli in prefettura sulla sicurezza del “Versilia” - è stato molto osteggiato all’inizio: si era creato anche un movimento di protesta, con varie manifestazioni. Col passare dei mesi, però, le proteste si sono affievolite e l’Asl si è fatta forza del miglioramento indiscutibile della zona. Il parcheggio del “Versilia” era caotico e poco sicuro, e non tanto per la presenza dei venditori ambulanti, quanto per la difficoltà da parte degli utenti nell’accedere al presidio sanitario. Il nuovo parcheggio, con 240 stalli blu e altrettanti liberi, e con la presenza i vigilantes ha dato più ordine. Per il pronto soccorso l’obiettivo è lo stesso: restituire un minimo di regole a una zona dove le regole non ci sono. Basta dare un’occhiata - Il Tirreno lo ha fatto con un ampio servizio nei giorni scorsi - alle auto lasciate lungo la strada, o a casaccio persino di fronte al cantiere, con rischi per la sicurezza propria e degli altri. Alcuni veicoli sono arrivati addirittura di fronte all’ingresso, con i medici che hanno chiesto l’intervento dell’Asl. Se la soluzione di tutto ciò è mettere i parcheggi a pagamento, anche in una zona delicata come il pronto soccorso, lo si vedrà col tempo.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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