Toscana
La reggia degli Henraux che accoglieva le star
Oggi in regalo con Il Tirreno la foto di Villa Henraux-Pilli a Seravezza: oggi è un b&b di lusso ma in passato ha ospitato attori e cantanti di fama internazionale
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Oggi ospita un bed and breakfast di alta qualità e altissima originalità, visto che sono delle religiose a gestirlo. Bellissima e romantica la camera ricavata nella torretta della villa. Un vero nido d’amore.
Villa Henraux poi Pilli fu anche un nido d’amore ai tempi di Nello Pilli, figlio del medico e filantropo Bettino, celebrato in tutta la Versilia di inizio secolo.
La villa costruita nel 1897 ai bordi del fiume, poco prima della convergenza fra Serra e Vezza, portava la firma di Bernard Sancholle Henraux. Un nome una firma, nel senso che Henraux per oltre due secoli (e ancora oggi) è sinonimo di estrazione ed escavazione del marmo. Tutto nasce dallo zio di Bernard, Jean Baptiste Alexandre Henraux, che arrivò in Italia al seguito di Napoleone. Non era ancora Imperatore ma la Campagna d’Italia lo consegnò già alla storia come indomito condottiero e sommo stratega. Battaglie come quella di Marengo lo dimostrano.
Henraux era stato incaricato di scegliere i marmi per rendere imperiale Parigi, ovvero per i grandi lavori pubblici voluti da Napoleone. Ma l’uomo era scaltro e andò ben oltre. Nel 1821 fondò questa ditta che _ fra varie peripezie, salite e ricadute _ sta attraversando il terzo secolo di vita. Tanto per capirci nel 1830 contava già 249 scalpellini alle sue dipendenze. E nel dopoguerra la Henraux realizzò il pavimento di San Pietro, ma lavorò anche alla ricostruzione dell’abbazia di Montecassino, dopo la distruzione del monastero in seguito ai bombardamenti degli Alleati nella Seconda guerra mondiale.
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In queste ricadute, spesso più finanziarie che industriali, ci fu il momento in cui gli eredi Henraux dovettero sacrificare l’edificio, simbolo della loro potenza. Era il 1922, non un’annata fortunata visto che il 28 ottobre il fascismo, dopo la marcia su Roma, conquista il potere. La villa e un parco a bordo fiume che raggiungeva i 10mila metri quadri di superficie, vennero venduti a Nello Pilli. Anche lui uomo di visioni e conoscenze internazionali. Sposò una bella cantante lirica russa, già moglie di un principe legato ai Romanoff. Lei si chiamava Gabriella Kourtsh De Sotva ed era nata a Kiev. Diventò una grande cantante lirica, prima di sposare Pilli. Nel 1919 Beniamino Gigli le propose una tournèe insieme in America. Ma lei rifiutò e sposo Pilli che per lei volle questo nido d’amore. Qui la coppia ospitò scrittori e poeti e tanti artisti, visti i mondi che frequentava la moglie.
A Villa Pilli dormirono Gabriele D’Annunzio ma anche Ettore Petrolini, il grande attore ed autore satirico romano che amava esibirsi a Viareggio al teatro Eden. Ma ospite fu anche Caterina Otero, detta la Bella Otero, considerato una delle donne più belle di Parigi, e quindi - data l’epoca - del mondo.
A Villa Pilli dimorò anche Lina Cavallieri, bellissima cantante. La sua vita fu raccontata in un film intitolato La donna più bella del mondo, nel ruolo della protagonista una splendida Gina Lollobrigida. E non dimentichiamo le visite di Giacomo Puccini e Guglielmo Marconi.
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Così il mondo agreste e anche selvaggio di Seravezza vedeva queste frequentazioni così lontane dal vivere comune.
Finì la Belle Epoque, arrivò il fascismo, ma soprattutto esplose il conflitto mondiale. Nel 1943, quando l’Italia firma l’armistizio, le truppe tedesche occupano militarmente l’Italia.
Il comando della Wermacht si installa proprio a Villa Henraux-Pilli che subisce modifiche, ma soprattutto distruzione. La guerra lascia pesanti tracce, visto che la linea Gotica passa a pochi chilometri da Seravezza, con i cannoni tedeschi piazzati sull’Altissimo, a spazzare la Versilia.
Finita la guerra, fra lutti, dolori e qualche speranza, la villa viene venduta. È il 1949, l’acquistano le religiose delle Figlie di Nostra Signora del Sacro Cuore. Che per buona parte del Dopoguerra apriranno un asilo, ma soprattutto terranno un educandato femminile che aiutò tante ragazze del posto ad avere educazione ed istruzione.
Un’opera meritoria che allevò tante famiglie che vivevano sulla montagna. Altrimenti a questo servizio, non avrebbero avuto la possibilità di far studiare le figlie nelle scuole superiori della piana versiliese.
Cambiati i tempi, con la montagna versiliese che giorno dopo giorno si spopolava, con le aziende del marmo che chiudevano, quel servizio così essenziale perse valore e numeri. E allora una quindicina di anni fa le suore hanno deciso di trasformare la villa in una casa per vacanza. Oggi si usa il termine, banalizzante, di bed and breakfast, ma villa Henraux-Pilli è sicuramente qualcosa di più. Un’oasi di pace all’ombra delle Apuane. Un luogo non solo di vacanze ma soprattutto di raccoglimento interno. Che può essere spirituale quanto intimamente laico. Di sicuro il luogo è unico, magico, quasi segreto come tante dimore della Versilia.
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