Il Tirreno

Versilia

Il nuovo omaggio di Forte a Migneco

di Angelo Petri

Intitolato un parco giochi al grande pittore che ha vissuto per 40 anni a Vittoria Apuana

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FORTE. Forte dei Marmi ha piena memoria dei grandi artisti che l’hanno frequentato e così è stato inaugurato il parco giochi intitolato a Giuseppe Migneco che va ad arricchire l’omonima piazza.

Migneco, scomparso nel 1997, è ricordato come uno dei maggiori pittori espressionisti del Novecento e frequentava Vittoria Apuana dove aveva casa.

Il vice sindaco Michele Molino, insieme ai familiari del Maestro, ha tagliato così il nastro di inaugurazione del nuovo spazio pubblico.

A distanza di quasi vent’anni (era il giugno 1997), dunque, da quando il Comune di Forte dei Marmi intitolò la piazza in fondo a via Ferrucci a Giuseppe Migneco, ricevendo in dono dalla famiglia un prezioso pannello in ceramica, è stato rinnovato il legame con il grande artista siciliano e la piazza è stata trasformata in parco giochi.

Alla cerimonia erano presenti anche l’assessore Alessio Felici e il consigliere Italo Bibolotti.

«Migneco –ha sottolineato Molino- è stato un affezionato ospite di Forte dei Marmi, dove ha vissuto per quarant’anni dal 1957 al 1997, l’anno della sua scomparsa. Nei primi anni Cinquanta, scelse di risiedere a Vittoria Apuana, vicino alle case di Raffaele De Grada, Ernesto Treccani e allo studio di Bruno Cassinari, tutti amici e colleghi con i quali aveva condiviso la nascita del movimento Corrente e poi del Realismo. E’ considerato a buon diritto uno dei grandi artisti che, nel corso del Novecento, ha contribuito ad elevare la nostra città a luogo “non solo di vacanza».

Antonio Paolucci, già ministro dei Beni Culturali oggi alla guida dei Musei Vaticani: quando intervenne nel 1997 all’inaugurazione della piazza ebbe a dire: “Non pensate ad un’iperbole, ma se c’è un luogo in Europa che merita un museo e un laboratorio di ricerca permanente sull’arte contemporanea, questo è proprio Forte dei Marmi. Quella straordinaria frequentazione che c’è stata negli anni di pittori, scultori, intellettuali, poeti, scrittori e il legame forte e vivo che ancora permane con gli eredi che qui sono transitati, ne fanno una sede ideale”.

Migneco è senza dubbio uno di questi. Con la sua arte, che possiamo ammirare nel pannello de “I pescatori”una rara realizzazione in ceramica, donata al comune, ha denunciato le condizioni delle masse dei diseredati (un tema a lui caro) legandovi nello stesso tempo la visione essenziale che rendeva angosciosa la vita di queste genti. Il parco giochi – ha concluso il vice sindaco- è soltanto il pretesto per rinnovare il ringraziamento di Forte dei Marmi a questo artista, di cui il vigore, l’essenzialità e la leggerezza erano i tratti più tipici». Un’opera di Migneco è conservata all’interno del ristorante la Barca.

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