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Gli incassi destinati a garantire la sorveglianza

VIAREGGIO. La sosta a pagamento di fronte al pronto soccorso del “Versilia” servirà a pagare il servizio di vigilanza, esattamente come accade nel resto del presidio sanitario. Già oggi è presente un...

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VIAREGGIO. La sosta a pagamento di fronte al pronto soccorso del “Versilia” servirà a pagare il servizio di vigilanza, esattamente come accade nel resto del presidio sanitario.

Già oggi è presente un vigilante, incaricato dalla Gpe servizi integrati, che si occupa di monitorare la zona. Il pronto soccorso è finito più volte nel mirino per le scarse condizioni di sicurezza, con rischi per gli stessi operatori che a in alcune situazioni hanno dovuto fronteggiare anche minacce col coltello.

L’ispettore incaricato dalla Gpe si dà anche da fare per scoraggiare la sosta selvaggia, anche se non è facile tenere a bado l’assalto delle auto.

La Gpe ha messo a disposizione nell’intera area dell’ospedale Versilia tre ispettori, con orario 7-19.

Il loro compito è quello di sorvegliare sia il lato a pagamento che quello gratuito, intervenendo come ogni cittadino in caso di flagranza di reato o chiamando le forze dell'ordine se e quando sarà necessario.

«Il compito degli ispettori - aveva spiegato tempo fa la Gpe, società milanese incaricata di gestire il servizio - è di scoraggiare eventuali comportamenti scorretti, come lasciare l’auto su un parcheggio disabili senza diritto. Per quanto riguarda le richieste di obolo da parte dai venditori ambulanti, non possono essere motivo di repressione».

Proprio gli ambulanti, una volta allontanati dalla zona ingresso, si sono spostati in massa nella parte lato pronto soccorso.

Suscitando nuove proteste da parte degli utenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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