Il Tirreno

Versilia

Troppo ferro nei rubinetti di quattro plessi scolastici

di Luca Basile
Troppo ferro nei rubinetti di quattro plessi scolastici

Le tubature saranno sostituite prima del rientro in classe degli alunni Riscontrato anche un valore abnorme di tallio alle elementari e al nido dell’Africa

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PIETRASANTA. Dopo il tallio ecco spuntare il ferro. E al sindaco Massimo Mallegni non è rimasto altro che firmare un’ordinanza di divieto d’uso dell’acqua potabile in cinque scuole cittadine, le stesse dove l’azienda sanitaria locale ha rintracciato una concentrazione di ferro ben oltre i limiti di legge. Al tempo stesso è stato accertato un valore anomalo di tallio – tre microgrammi per litro - nella tubatura finale della scuola elementare Africa. Ed anche qui è scattata una nuova ordinanza di divieto. Riscontri che confermano lo stato, precario, della rete idrica pietrasantina oggi, comunque monitorata ed oggetto di interventi con la sostituzione delle tubature. L’inquietudine di fondo, però, resta, in gran parte della comunità.

Controlli. «Nei mesi scorsi i punti di prelievo per il controllo dell’acqua, concordati da Comune e Gaia, erano meno di venti. Oggi sono un centinaio. Non aggiungo altro: ognuno tragga le proprie conclusioni. Tutto il territorio, indirettamente o direttamente a contatto con la sorgente di Valdicastello, è stato e continuerà ad essere monitorato. Tutto il territorio ad eccezione di Marina di Pietrasanta che riceve l’acqua da un altro acquedotto» fa sapere il sindaco Massimo Mallegni.

Scuole. Una volta insediata, lo scorso 15 giugno, l’amministrazione Mallegni «ha chiesto di inserire anche tutte le scuole del comune nei controlli per evitare sorprese all’inizio della stagione didattica e sfruttare la pausa estiva. Nella fattispecie: scuola dell’infanzia e primaria Vallecchia, primaria e infanzia Strettoia, infanzia Ponterosso, primaria Crociale, infanzia Capriglia, infanzia e primaria Africa, infanzia Capoluogo, asilo nido Scubidù, scuola secondaria primo grado Barsanti, primaria Pascoli, primaria Pollino, infanzia Valdicastello, scuola secondaria di primo grado Santini, asilo nido Bambi, infanzia e primaria Quadrellara. Analisi effettuate dall’azienda sanitaria locale hanno rilevato - spiegano dal Comune - la presenza di tallio nella tubatura finale del contatore esterno della scuola elementare e nido dell’Africa nei confronti della quale è già stato predisposta ed effettuata la sostituzione del tratto dove è stata rilevata la presenza. Per precauzione è stata emessa un a nuova ordinanza di non potabilità nonostante la struttura sia chiusa. Ora si attendono nuove analisi. L’Asl ha ecluso un interessamento delle utenze private e della vicina scuola materna».

Ferro. Sono cinque le scuole dove il ferro tracima dai rubinetti: scuola dell’infanzia di Strettoia dove ancora è stata trovata traccia anche di ammonio anche se entro i limiti, a quella del Capoluogo, alla primaria del Pollino, alla scuola dell’infanzia (con tracce di nitrito) e la primaria Quadrellara (anche tracce di Manganese): dalla collina fino al centro e alla Marina, l’anomalia di valori, all’interno delle scuole, è seriamente diffusa. Domanda: perché, oggi, nella scuola del capoluogo, l’acqua che fuoriesce dal rubinetto propone una presenza di ferro pari a 8.271 microgrammi per litro quando il valore normale è 200 e ancora a Strettoia è di 3.360 microgrammi per litro? Motivare l’anomalia con il fatto che in questo periodo le scuole sono chiuse e l’acqua non scorre, ma si sedimenta nelle tubature regge fino ad un certo punto. Urgono risposte.

Ordinanza. Ma questi sedimenti erano stati cercati o no, in passato, nelle scuole cittadine? Carte alla mano, a detta del sindaco Mallegni, non c'è stata alcuna ricerca. «Abbiamo chiesto un campionamento anche dentro le scuole all’Asl per verificare eventuali altri sedimenti a parte il tallio: la salute è una cosa seria. Ho provveduto ad emettere una ordinanza di divieto di potabilità per questi complessi e la conseguente sostituzione delle tubature per rimuovere la presenza di ferro e degli altri sedimenti intercettati. I sedimenti rilevati non erano lì da ieri. Nessuno fino ad oggi li aveva cercati. La nostra priorità è la salute».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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