Attenzione
Tempo pieno a rischio per le scuole materne
Viareggio: la statalizzazione delle tredici sezioni non è arrivata e il Comune in dissesto non è in grado di garantire l’apertura. Corsa contro il tempo per una soluzione
VIAREGGIO. La statalizzazione richiesta per le tredici sezioni di scuola materna del Comune di Viareggio non ci sarà. Si avvera, dunque, quanto anticipato dal “Tirreno” ad inizio estate. Una sola sezione - secondo indiscrezioni - passa allo Stato: l’ultima comunale della scuola l’Aquilone. Con il risultato che agli uffici della pubblica istruzione (assessore Rossella Martina) tocca far quadrare i conti con l’affermazione contenuta nella delibera numero 3 del commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo, nella quale si legge che «il Comune di Viareggio in stato di dissesto dichiarato non può assicurare il proseguo della gestione comunale delle scuole dell'infanzia ad oggi in funzione nel territorio comunale». Affermazione riportata pari pari nell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato che è all’esame del ministero dell’interno e che il sindaco Del Ghingaro ha annunciato di voler rivedere, ma i tempi non sono certo quelli strettissimi della riapertura delle scuole.
Che fare, dunque? Gli uffici del Comune sono al lavoro per verificare come garantire il servizio che a Viareggio le amministrazioni fin qui succedutesi hanno scelto di non fornire a pagamento, come invece accade in tutta Italia. Tra le ipotesi - partendo dalla delibera di Romeo che non consente la riapertura senza statalizzazione in blocco - quella di lavorare sulla riduzione del tempo di apertura delle scuole. Niente pomeriggio, insomma, e la proposta alle famiglie di un “tempo corto” ancora da meglio definire nonostante le intenzioni dell’amministrazione di provare a salvare il servizio.
La delibera del commissario Romeo è andata a chiudere il quadro che si era definito negli ultimi mesi dell’amministrazione Betti, chiedendo il passaggio allo Stato di 32 insegnanti comunali «di ruolo a tempo indeterminato ed in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa nazionale», oltre che del dimensionamento scolastico che ha portato a chiudere una sezione al Melograno", in attesa della statalizzazione di Del Chiaro (3 sezioni), Melograno (4), Basilari (3), Marginanti (3), Terminetto (1).
La ricerca di una soluzione per l’inizio del nuovo anno scolastico coinvolge bambini, famiglie, insegnanti ma anche il personale ausiliario (Asp). E le maestre di sostegno, per le quali il commissario Romeo ottenne un contributo dalla Regione che ha permesso ai piccoli una frequenza scolastica che altrimenti non sarebbe stata possibile.
Tra poco è di nuovo ora della prima campanella: che ne sarà di queste insegnanti e dei loro piccoli allievi?
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