Sicurezza
Lo spettacolo c’è ma non basta
I voti ai corsi: 4 per il pubblico scarso, 5 per i prezzi elevati
VIAREGGIO. La tre giorni ferragostana del Carnevale estivo impone a tutti, Fondazione, Comune, imprenditori, una valutazione seria sul futuro della manifestazione. Sono stati commessi degli errori, alcune cose non hanno funzionato. Abbiamo provato, con spirito costruttivo, a dare un po’ di voti a quanto si è visto sui viali a mare con l’obiettivo di contribuire a correggere in futuro gli errori commessi.
Pubblico: 4. La partecipazione non è stata all’altezza delle aspettative e la cosa è stata penalizzante non solo per il mancato guadagno ma soprattutto per lo spettacolo all’interno dell’inedito circuito. Pochi viareggini e pochi turisti, sia italiani che stranieri, che pure si sono divertiti e soprattutto sono rimasti affascinati dall costruzioni come dimostrano i tanti scatti dedicati ai carri che hanno conquistato il pubblico anche durante le sfilate invernali, su tutti la costruzione di Massimo Breschi: uno spettacolo nello spettacolo.
Spettacolo: 7. Considerando che non tutte le costruzioni avevano i figuranti invernali, anche per colpa del pagamento da molti ritenuto inopportuno del biglietto, in qualche caso è mancato il brio e il coinvolgimento che sono una delle componenti dei carri durante i corsi invernali. Ci sono però alcuni costruttori che non sono stati lasciati soli dalle proprie maschere e sono stati bravi ad animare la piazza. Come detto supergettonato da foto e selfie il carro di Massimo Breschi, con turisti giapponesi e tedeschi, che sono rimasti sbalorditi dalla sua maestosità.
Organizzazione del circuito: 6. Non era difficile in queste tre sere, visto il numero esiguo di spettatori, far girare comodamente le costruzioni che pure, nella nuova location ristretta non hanno potuto dare il meglio di sè.
Prezzi: 5. Sono risultati un po’ alti, anche se presi in prevendita si poteva risparmiare. E un errore in definitiva sembra essere stato quello di far pagare anche i figuranti sui carri che a tutti gli effetti sono parte attiva dello spettacolo. Il prezzo pare aver allontanato soprattutto i viareggini che in passato, con i carri d’estate in passeggiata ma nessun biglietto da pagare, avevano partecipato numerosi.
Date: 4. È stato lo stesso commissario, Stefano Pozzoli, che ha ammesso che i tre giorni a cavallo del Ferragosto sono stati un errore. Troppi eventi in contemporanea.
Promozione: 5. È mancata una adeguata pubblicità, in Versilia e al di là dei confini versiliesi, dell’evento. Complice forse un certo disinteresse delle categorie economiche.
Coinvolgimento della città: 5. Il messaggio che a Viareggio è Carnevale anche d’estate non è passato - non abbastanza almeno - tra le categorie economiche. Un esempio? Pochi i clienti degli stabilimenti balneari protagonisti della festa.
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